Festa del papà: intervista a un papà esperto di viaggi! ஐ Father’s day: interview to a travel-expert father!

Oggi è la festa del papà, e visto che per me mio padre, Massimo, è sempre stata una figura molto importante, ho deciso di scrivere questo post in suo onore. Cosa c’entra con i viaggi, vi chiederete. Mio padre è pilota, e nel corso della sua carriera ha viaggiato in lungo e in largo per tutto il mondo (o quasi), quindi perché non approfittare della sua conoscenza?

Ecco una piccola intervista per conoscere qualcosa in più sui vari paesi da parte di chi di viaggi se ne intende bene.

Qual è la città che ti è piaciuta di più e perché?

Potrei essere banale, ma è Parigi, perché è quella in cui si respira un’atmosfera diversa da quella a cui siamo abituati. Mi piace anche un po’ per la sua architettura che si distacca da tutte le altre. Inoltre è ricca di storia, è ricca di musei … e poi si mangia bene! Non è un elemento da sottovalutare. Insomma diciamo che sì, Parigi è la città che preferisco, sicuramente.

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Parigi

Qual è la città che ti è piaciuta di meno e perché?

Di meno? È stata Detroit. È una città veramente brutta, assolutamente industriale anche perché a Detroit ci sono tutte le più grandi fabbriche di automobili degli Stati Uniti. Ho avuto anche la sfortuna di visitarla in una stagione veramente infame come quella invernale. Me la ricordo molto buia, le case basse, un po’ triste, gente che non sorrideva mai. Diciamo che mi ha lasciato una pessima impressione.

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Detroit

Qual è la città che è cambiata di più nel corso del tempo?

Potrei dirne un paio. Una è Dubai e l’altra è Bombay (ora Mumbai). A Dubai il cambiamento era nell’aria perché si vedevano già i progressi nell’edilizia e nell’architettura, si respirava un’aria molto ricca. Quella che mi ha sorpreso di più è stata sicuramente Bombay perché dalla prima volta in cui l’ho visitata all’ultima, il cambiamento nella vita delle persone è stato abissale, anche se rimane una città con dei problemi: la gente è povera ma meno povera di prima. Mi ricordo che, quando arrivavamo di mattina presto, vedevo molta gente dormire per strada, oggi forse un po’ di meno, anzi molta di meno.

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Bombay (Mumbai)

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Cosa non può mai mancare nella valigia di un viaggiatore “seriale” come te?

La prima cosa, medicine! Per problemi gastrointestinali vari. Se si va in zone malariche, portare il chinino o fare cure preventive al chinino. Altre cose da portare? Ricordatevi sempre una telecamera o una macchina fotografica. Adesso con i moderni telefonini multifunzione il problema è superato. Portarsi sempre un giacchettino, anche nei paesi tropicali: un giacchettino impermeabile può sempre servire. Poi, per il resto… biancheria, vestiti, le solite cose!

Ringrazio di cuore il mio babbo per il suo tempo e la sua simpatia. Spero che questa piccola intervista vi sia piaciuta. E quali sono le vostre città preferite o sfavorite? E cosa portate sempre con voi in valigia? Fatemelo sapere! 🙂

Al prossimo articolo

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Today is father’s day in Italy, and since my father, Massimo, has always been a very important figure to me, I decided to write this post in his honor. You are probably thinking what does that have to do with travelling? My father is a pilot and during his career he has been travelling far and wide across the whole world (or almost the whole world), so let’s take advantage of his knowledge.

Here is a brief interview to learn something more about various countries from a travel expert.

Which city do you like best and why?

 Maybe this is a banal answer, but it is Paris, because it has an atmoshere different from the one we are used to. I like it also for its architecture, far cry from the others. Furthermore, Paris abounds in history, abounds in museums …  and the food is delicious. Never underestimate this point. So, let’s say that yes, Paris is my favourite city, for sure!

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Paris

Which is your least favourite city and why?

Least favourite? Detroit. It is a really ugly city, merely industrial because all the most important US car manufacturers are located in Detroit. I had the misfortune of visiting it during the worst season ever: winter. I remember the city was always dark, with low houses, glum, people never smiled. I had a very bad impression.

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Detroit

 Which city has changed the most with the passing of time?

I could mention a couple: Dubai and Bombay (now Mumbai). In Dubai change was in the air because in the past years we saw building and achitectonic progress, people were getting richer. Bombay really surprised me, because from the first to the last time I visited it, the transformation in people’s lifestyle has been huge. Nevertheless, the city is still struggling with many problems: people are poor, but less poor than before. I remember that, when we arrived there in early morning, many people were sleeping in the streets. Nowadays less and less people are in this condition.

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Bombay (Mumbai)

Which items a “serial traveller” like you should always bring in his/her suitcase?

First of all: medicines! For various gastrointestinal diseases. If you are leaving for malarial areas, bring quinine or undergo a preventive quinine therapy. Other items to bring with you? Do not forget a video camera or a camera. Nowadays, with modern multifunctional mobile phones the problem has been solved. Always bring a jacket with you, even in tropical countries: a rain jacket could be very useful. Then … underwear, clothes, usual things!

I really thank my daddy for his time and his pleasantless. I hope you enjoyed this little interview. Which are your favorite and least favourite cities? And what do you always bring with you in your suitcase? Let me know! 🙂

See you soon

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Le 10 città più belle del mondo ಞ The 10 most beautiful cities in the world

Dopo un breve periodo d’attesa dovuto agli esami, rieccomi ad aggiornare il blog! Oggi vi propongo una piccola curiosità. Se doveste elencare le 10 città più belle del mondo, quale scegliereste? Se viaggiate ( e soprattutto se viaggiate molto) sicuramente non saprete rispondere immediatamente, perchè chi ama viaggiare ama un po’ tutte le città in cui va. Tuttavia ecco la lista secondo la community di Trip Advisor, sito ben noto a chi passa più tempo in aeroporto che a casa!

10- Sidney, Australia
Molto apprezzata per le sue spiagge, l’Harbour Bridge e l’Opera House.

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9- Praga, Repubblica Ceca
Il centro storico della città è patrimonio dell’Unesco, fu capitale del Sacro Romano Impero e affascina i suoi visitatori con il suo romanticismo.

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8- Firenze, Italia
Un’opera d’arte all’aria aperta, che richiama nomi illustri come Leonardo Da Vinci, Raffaello, Michelangelo, Botticelli, Dante Alighieri e molti altri.

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7- San Francisco, California
Famosa per il Golden Gate Bridge e la Millennium Tower, ha ospitato personalità importanti della Beat Generation come Jack Kerouac e Allen Ginsberg.

Goldengate

6- Venezia, Italia
La città più romantica del mondo, con i suoi canali, le gondole e il carnevale. Basti pensare alla famosa piazza San Marco.

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5- Barcelona, Spagna
Non si può nominare Barcellona senza pensare a Gaudì, alla Sagrada Familia e Parc Guell.

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4- Roma, Italia
Il colosseo, i Fori romani, i fasti dell’antichità. Che altro dire? C’è un motivo perchè Roma viene chiamata “Caput Mundi”.

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3- Londra, Regno Unito
Una delle città più cosmopolite d’Europa, piena di storia e, come dire, “regale”. Il London Eye, il Big Ben e tante altre attrazioni catturano il cuore del visitatore.

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2- New York City, USA
Simbolo di grandezza e potenza, chi non vorrebbe fare shopping sulla 5th ave, passeggiare per Central Park e vedere la Statua della Libertà?

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1- Parigi, Francia
Dulcis in fundo, ecco la meraviglia delle meraviglie. La città dell’arte, della moda, dell’eleganza e della cultura. Da Notre Dame al Louvre passando per Orsay, come non visitare una città così?

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Cosa ne penso di questa classifica? Avendo visitato varie città tra quelle citate (ma non tutte purtroppo) posso dire che in parte concordo con Trip Advisor. Ad esempio, amo Parigi come nessun’altra città al mondo, quindi il primo posto è pienamente meritato! Sono anche felicissima che ben 3 città su 10 appartengano al mio paese, l’Italia: trovo che sia una media altissima. Ovviamente tifo per Roma, dato che è la mia città natale, e metterei lei al secondo posto, ma non sarei obiettiva! 🙂 Se potessi aggiungere un’altra località degna di nota, direi… Il Cairo. Sì, l’Egitto è meraviglioso e ricco di storia, con le piramidi, i templi e la storia che tramandano. Non può essere dimenticato, senza contare che lì si trova una delle 7 meraviglie del mondo antico nonché l’unica ancora esistente, la piramide di Cheope.
E voi cosa ne pensate, concordate con la classifica? Qual è la vostra lista delle 10 città più belle del mondo?

Alla prosima 😉

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After a short pause due to exams, I am here to update my blog! Today I want to share with you a curious survey. If you had to name the 10 must beautiful cities in the world, which ones will you choose? If you travel (and especially if you travel a lot) you will not be able to answer immediately, because people who love travelling love every city they have been to. Here is the list according to the community of Trip Advisor, a site which is familiar to those who spend more time at the airport than at home!

10- Sidney, Australia
Famous for its beaches, the Harbour Bridge and the Opera House.

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9- Prague, Czech Republic
The city center is a UNESCO world heritage site, it was the capital of the Holy Roman Empire and it still fascinates tourists with its romantic atmosphere.

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8- Florence, Italy
An open air work of art, which calls to mind famous scientists and artist like Leonardo da Vinci, Raphael, Michelangelo, Sandro Botticelli, Dante Alighieri and so on.

Cathedral in Florence

7- San Francisco, California
Famous for the Golden Gate Bridge and Millennium Tower, it also hosted well-known artists of the Beat Generation, like Jack Kerouac and Allen Ginsberg.

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6- Venice, Italy
The most romantic city in the world, with its canals, gondolas and its famous Carinval. Just think of Piazza San Marco ( St. Mark’s Square).

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5- Barcelona, Spain
You can not mention Barcelona without thinkng of Gaudì, the basilica of Sagrada Familia and Park Güell.

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4- Rome, Italy
The Coliseum, the Roman Forum, the splendour of antiquity. What else? The fact that Rome is called Caput Mundi (capital of the world) is not a coincidence.

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3- London, UK
One of the most cosmopolitan city of Europe, full of history and, how can I say? “Regal”. The London Eye, Big Ben and many other attractions fascinate the visitor.

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2- New York City- USA
Symbol of greatness and power, who wold not like to go shopping on 5th Ave, walk troght Central Park and see the Statue of Liberty?

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1- Paris, France

We save the best for last: Paris, the greates of wonders. The city of art, fashion, elegance and culture. From Notre Dame to the Louvre and Orsay, how can’t you love a city like that?

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What do I think about this classification? Since I visited various cities among those ones (not all of them, unfortunatelly), I partially agree with Trip Advisor. For example, I love Paris more than any other city, so it really deserves the first place! I am also so happy that 3 cities out of 10 belong to my country, Italy: this is a very good score! Of course I prefer Rome, since is my hometown, and in my opinion it should rank second, but in this case I would not be impartial! 🙂 If I could add another great city, I would say… Cairo. Yes, Egypt is magnificient and full of history with its pyramids, temples and the past events that they pass on. Cairo is unforgettable, especially because it houses one of the 7 Wonders of the Ancient World, which is also the only one still existing: the Pyramid of Cheops.
What do you think about the classification? What is your list of the 10 most beautiful cities in the world?

See you soon 😉

Vienna: dove il tempo si è fermato ≉ Vienna: the city where time seems to have stood still

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Una perla dell’Europa che suscita grandi emozioni, ecco come definire Vienna. La prima cosa che ho pensato quando sono arrivata è stata “sono tornata indietro nel tempo?”. Sì, perchè con la sua atmosfera antica, Vienna trasprta il visitatore nel 1800 e gli fa vivere i fasti del passato. Il motivo? Semplice, questa città è stata la capitale dell’Impero Austro-Ungarico e continua ad affascinare con la sua eleganza e raffinatezza.
Per cominciare la scoperta della città, niente è meglio di una passeggiata lungo il Danubio, soprattutto verso l’imbrunire: vi avvolgerà in un’atmosfera romanticissima.
Se andate a Vienna, una tappa imperdibile, e anche indimenticabile a mio avviso, è la residenza della principessa Sissi, il castello di Schönbrunn. E’ stata la sede della casa imperiale d’Asburgo dal 1730 al 1918, e ancora oggi conserva tutto il suo splendore.

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Il nome della residenza deriva dal tedesco schön brunn (bella fonte), poichè il castello è stato costruito attorno ad una sorgente di acqua purissima scoperta casualmente dall’imperatore Mattia d’Asburgo durante una battuta di caccia. Solo 190 stanze sono aperte al pubblico, le rimanenti sono adibite ad uffici governativi. Passeggiare tra le stanze del palazzo in cui hanno avuto luogo intrighi, balli, amori, decisioni che hanno fatto la storia di un’impero, è un’emozione unica, e ti fa sentire come una principessa. Il castello fu concepito basandosi sulla reggia di Versailles, ma doveva superarla in bellezza e lusso. In effetti, le stanze sono ricche di decori, oro, tessuti preziosi, ed è possibile vedere i mobili originali che le arredavano, anche se da dietro una teca di vetro. Sono rimasta molto colpita, ed è stata l’occasione per scoprire la vera storia della principessa Sissi, che purtroppo ebbe una vita molto difficile, e non amava affatto tutto quello sfarzo. Per un breve periodo, abbandonò anche il castello per allontanarsi da quella mondanità che tanto la spaventava.
Rimanendo in tema della famiglia imperiale, altro luogo storico che consiglio di visitare è il casino di caccia di Mayerling. E’ proprio in questo luogo che Rodolfo d’Asburgo-Lorena, il figlio di Sissi ed erede al trono, si tolse la vita assieme alla sua amante, sparandosi con il fucile del padre. Questo atto tragico fu il risultato delle precarie condizioni psicologiche di Rodolfo, che non voleva in nessun modo separarsi dalla sua amante nonostante il divieto del padre di frequentarla.

Una bellissima opportunità che ho avuto durante il mio soggiorno viennese, è stata quella di assistere ad un concerto di musica da camera di Mozart nella cripta di una chiesa al centro della città. E’ un’esperienza di nicchia, la definirei quasi mistica data la sacralità del luogo e la bellezza della sinfonia. Non preoccupatevi di trovare una folla, all’interno della cripta entrano poche persone: alla meraviglia del concerto si unisce quindi il relax, che trasporta in un’altra dimensione, nella Vienna del passato.

Non possiamo dimenticare poi i famosi mercatini natalizi: se capitate nel periodo invernale non potete assolutamente perdervi questa chicca.

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Troverete di tutto, dai classici prodotti artigianali a quelli più particolari. Ad esempio, io mi sono innamorata deli orsetti intagliati nel legno: ho dovuto assolutamente portare a casa una coppia di orsetti sposi! Se il freddo vi attanaglia, non lasciatevi scoraggiare: vi consiglio vivamente di fermarvi in una delle tante caffetterie che si trovano in centro. Ristoratevi con una buona cioccolata calda, accompagnata da una fetta di Sacher, la torta viennese più famosa nel mondo.

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A questo proposito, vi suggerisco la caffetteria Café Sacher, la migliore in città, dove sarete avvolti da un’atmosfera classica che, ancora una volta, vi farà pensare di vivere nel passato. (http://www.sacher.com/)

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PICCOLE COSE DA SAPERE

1) Il centro storico della città è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

2) L’austriaco non è considerato una lingua vera e propria ma semplicemente un dialetto. L’Austria è stata molto influenzata dai paesi confinanti, soprattutto da quelli dell’Est, ecco perchè il suo dialetto è così diverso dalla lingua tedesca.

3) Pensavate che noi Italiani fossimo gli unici ad amare il caffè? Dovete ricredervi! Ecco la lista dei 10 tipi di caffè viennesi tipici: Schwarzer (o Mokka), Brauner, Melange, Kapuziner, Fiaker, Intermezzo, Türkischer, Maria Theresia, Pharisäer, Kosakenkaffee.

questa foto non è di mia proprietà

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4) Volete strappare un sorriso ai vostri amici? Invece di un classico souvenir, regalate una confezione di “palle di Mozart“. Non spaventatevi, sono dei cioccolatini di qualità superiore ripieni. Una vera delizia!

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A gem inside Europe that arouses strong emotions, that is how to define Vienna. My first thought when I arrived was “did I travel back in time?”. Yes, because with its antique atmosphere, Vienna drives the visitor back to the 19th century and makes him/her live in the splendour of the past. The reason? It is easy, this city was the capital of the Austro-Hungarian Empire and still fascinates people with its elegance and refinement.

To start the journey through the city, there is nothing like walking along the Danube, especially at dusk: you will enojoy a very romantic atmosphere.
If you go to Vienna, an unmissable, and unfogettable in my opinion, stop-over is the residence of Princess Sissi, Schönbrunn Palace. It was the residence of the house of Habsburg from 1730 to 1918 and it still conserves its splendor.

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The name derives from the German schön brunn (beautiful spring) because the castle was built around a spring of extremely pure water discovered by chance by Emperor Matthias von Habsburg during a hunting party. Only 190 rooms are open to public, the others are government offices. Walking through the rooms famous for plots, balls, love stories and decisions that shaped the history of the Empire is a unique experience and makes you feel like a princess. The castle was conceived on the base of the Palace of Versailles, but it was ment to overtake Versailles in majesty and splendor. In fact, the rooms abound in decorations, gold, precious fabric, and it is possible to see the genuine pieces of forniture that decorated them, even if from behind the glass case. It really moved me, and I had the chance to discover the real story of Princess Sissi, that had a hard life and did not like that kind of ostentation. She also left the castle for a brief period, in order to flee from the high society she feared.
Speaking of the imperial family, another historic place you can not miss is the hunting lodge of Mayerling. It was in this place that Sissi’s son and crown prince, Rudolf of Austria, committed suicide and killed his lover with his father’s rifle. This tragic event was the result of the unstable mental conditions of Rudolf, who did not want to leave his lover, despite his father prohibition to see her.
A great opportunity I had during my stay was to attend a Mozart chamber music concert, inside the crypt of a church in the city center. It is not a very common experience, almost mystic given the sacredness of the place and the beauty of the symphony. The place is not crowded, the crypt can only house a few people: so the marvel of the concert meets relax, and brings you back in time.
Do not forget about the christmas markets: if you visit the capital during winter you can not miss this gem.

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You will find everything, from the most common home-made products to the most unusual ones. For example, I fell in love with wood-carved little bears: I bought a bear bride and groom!
Do not let the cold ruin your trip: I warmly recommend you to stop to rest in one of the many coffee houses you can find in the downtown. Try a delicious hot chocolate, served with a slice of Sachertorte, the world’s most famous Viennese cake. sacher_torteSpeaking of which, I suggest you the Café Sacher coffee house, the best in the city, where you will enjoy a classical atmosphere that once again will bring you back to the past.  (http://www.sacher.com/)

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LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW

1) The old town center was declared UNESCO World Heritage Site.

2) Austrian lenguage is just a German dialect. Austria has been strongly influenced by adjacent countries, especially by eastern ones, that is the reason why its dialect is so different from German.

3) Do you think that only Italian people love coffee? You are wrong! This is the list of the 10 traditional Viennese coffee drinks: Schwarzer (or Mokka), Brauner, Melange, Kapuziner, Fiaker, Intermezzo, Türkischer, Maria Theresia, Pharisäer and Kosakenkaffee.

questa foto non è di mia proprietà

I do not own this picture

4) Do you want to surprise your friends? Instead of a traditional souvenir, buy them a box of Mozartkugel (literally: “Mozart ball”). Do not worry, they are just stuffed premium chocolates. They are delicious!

Africa, Perù e Francia: i misteri dell’umanità Ω Africa, Peru and France: the misteries of humankind

Ci sono prove che dimostrerebbero che le civiltà preistoriche fossero evolute almeno quanto la nostra, se non di più. Tali prove potrebbero cambiare radicalmente le nostre certezze scientifiche. Non è la prima volta che, nel corso della storia, la scienza si è sbagliata, sollevando molte polemiche. è quanto è accaduto anche stavolta: da un lato, scienziati che contestano tale scoperta, e dall’altro, ricercatori sicuri dell’inconfutabilità delle loro prove. Analizziamo i motivi che hanno creato tanto scompiglio nel mondo scientifico.

  • Ad Oklo, nel Gabon (stato dell’Africa Centrale) è stato rinvenuto un reattore nucleare risalente a 1,8 miliardi di anni fa, e che è stato attivo per ben 500.000 anni. La scoperta è avvenuta nel 1972, quando una fabbrica francese importò l’uranio grezzo da Oklo e scoprì che era già stato estratto. Molti scienziati si sono uniti per studiare l’accaduto, e alcuni hanno stabilito che si tratti di un fenomeno natuale, mentre altri ritengono che sia opera di un reattore nucleare artificiale. Tra questi ultimi, il dottor Seaborg, ex capo della Commissione per l’Energia Atomica degli Stati Uniti e premio Nobel per il suo contributo alla sintesi dei materiali pesanti, che espone le sue motivazioni. Innanzitutto, per bruciare, l’uranio ha bisogno di acqua purissima (impossibile da trovare in natura). Inoltre, indispensabile per la fissione è il 235U, isotopo naturale contenuto nell’uranio, tuttavia l’uranio trovato ad Oklo non conteneva livelli di 235U sufficientemente alti per innescare il processo. Questo reattore sembra essere più avanzato di quelli attuali, con una lunghezza di 7 miglia (11.27km circa). Le scorie radiattive sono ancora intrappolate negli elementi geologici della zona limitrofa.
  • Delle pietre ritrovate in Perù mostrano l’esistenza del telescopio molto prima del 1605, quando fu inventato da Galileo Galilei. Queste pietre hanno 65 milioni di anni. Inoltre, nel museo Cabrera, in Perù, sono conservate pietre raffiguranti uomini preistorici con abiti e scarpe moderni, trasfusioni di sangue, parti cesarei e addirittura l’incontro con i dinosauri.

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Secondo il dottor Swift queste pietre erano state considerate inizialmente false negli anni ’60 poichè si credeva allora che i dinosauri camminassero con la coda a terra, mentre sulle pietre essi erano raffiugari con le code in alto. Studi successivi hanno poi dimostrato l’esattezza della raffiugurazione.

  • Nella Francia Orientale, le grotte di La Marche contengono pitture rupestri risalenti a 14.000 anni fa, che rappresentano uomini con i capelli corti, abiti moderni e barbe curate. La loro autenticità è stata provata nel 2002, anche se, secondo Michael Rappenglueck dell’Università di Monaco, questi reperti sono stati ignorati dalla scienza moderna per molto tempo. Alcune di queste pitture sono state esposte, mentre altre vengono tenute celate. Queste pietre rappresentano una sfida alla nostra concezione moderna di preistoria. Anche la più grande critica della scoperta, Emile Cartailhac, ha provato che effettivamente, le pitture sono autentiche. Le prime pietra furono scoperte nel 1879 dal nobile spagnolo Don Marcelino Sanz de Sautuola. Nel XX secolo, Cartailhac ha pubblicato uno studio su queste pitture rupestri.

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There is evidence that prehistoric civilizations were as advanced as ours, or even more. This evidence could upset our scientific certainties. This is not the first time in history that science is proved wrong, rising many polemics, and this also happened this time: on the one hand, there are scientists who contest this discovery, on the other hand, researchers are sure that their evidence is irrefutable. Let’s analyze the reasons that caused confusion in the scientific world.

  • A nuclear reactor which dates back 1,8 milliond years ago was discovered in Oklo, Gabon (in Central Africa). It had been in operation for 500.000 years. It was discovered in 1972, when a French company imported rough uranium from Oklo, and noticed that it had already been extracted. Many scientists gathered to figure out what was happened, and some of them agree that it was a natural phenomenon, wherease others think that this is the result of an artificial nuclear reactor. Among those, Dr. Seaborg, former Head of the Atomic Energy Commission of the United States and Nobel Prize for his contribution to the synthesis of heavy elements, who explains is motivations. First of all, uranium needs extremely pure whater (impossible to be found in nature) in order to burn. Furthermore, U235, a natural isotope in uranium, is essential for the nuclear fission. However the uranium found in Oklo did not have the right level of U235 to trigger this process. The reactor seems to be more advanced than modern ones, with a lenght of 7 miles. Radioactive waste are still retained in the geological elements of the neighboring area.
  • Some stones found in Peru show the existence of the telescope well before 1605, when it was invented by Galileo Galilei. These stones date back 65 million years ago. Furthermore, the Cabrera museum, in Peru, conserves stones depicting prehistoric men wearing modern clothes and shoes, blood transfusions, C sections and even encounters with dinosaurs.

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According to Dr. Swift, those stones were considered fake in the 60s because in that period scientists believed that dinosaurs walked with their tail down, whereas on the stones they were depicted with tails up. Later studies showed that the image depicted on the stone was correct.

  • In Western France, La Marche caves contain cave paintings dating back 14,000 years ago. They show sort-haired men wearing modern clothes and groomed beards. They were proved genuine in 2002 even if, according to Professor Michael Rappenglueck of the University of Munich, those artifacts have been ignored by modern science for a long time. Some of these cave paintings are exhibited, but others are hidden. They represent a challange to our modern idea of prehistory. Even the greatest critic of this discovery, Emile Cartailhac, proved that these cave paintings are genuine. The firts stones were found in 1879 by Don Marcelino Sanz de Sautuola, a Spanish nobleman. In the 20th century Cartailhac also pubblished a study on these cave paintings.

Natale in Giappone ☼ Christmas in Japan

Natale è un periodo dell’anno dedicato alla famiglia e a coloro che amiamo, con tavole imbandite, pacchetti di mille colori sotto l’albero pronti per essere scartati e tornei di carte mangiando torrone. Avete mai pensato di cambiare, per un anno, e trascorrere le feste all’estero? Io sì, e ho scelto un paese lontanissimo dalle tradizioni natalizie: il Giappone. Le religioni più praticate nell’isola sono lo Shintoismo ed il Buddhismo, mentre il Cristianesimo è presente sul territorio ma conta un numero limitato di fedeli. Di conseguenza, ho dovuto scordarmi vetrine addobbate, alberi di Natale e luminarie per le vie della città. Le uniche eccezioni sono gli alberghi: nelle hall è possibile trovare alberi di Natale appositamente per i clienti stranieri, ma non lasciatevi ingannare perchè tali alberi vengono montati la mattina del 25 dicembre e tolti la sera stessa (purtroppo è capitato anche nel mio hotel). D’altronde non è importante, poichè il Giappone offre talmente tante bellezze al visitatore, che il Natale passa in secondo piano! Il mio hotel era nella capitale, Tokyo e una cosa che colpisce, camminando per le vie del cento, soprattutto a Ginza (il vero cuore della città con i suoi mille attività commerciali), sono le vetrine dei negozi che espongono la merce con la tradizionale precisione giapponese.

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Ad esempio, i fiorai dispongono i mazzi di fiori in base alla gradazione del colore, creando una pennellata multicolore che cattura lo sguardo del passante. Negli alimentari, invece, è normale trovare in vetrina delle pietanze già cucinate e predisposte nel piatto. Sono talmente belle che sembrano finte! Quello che sciocca un Italiano in Giappone, è l’estrema puntualità dei mezzi pubblici: la metro arriva in stazione nel momento esatto in cui scatta la lancetta dell’orologio, e le porte si aprono esattamente nello spazio segnalato sulla banchina senza sforare di un millimetro. Quindi ci si può mettere in fila solo in quello spazio, ma attenzione! Bisogna entrare in fila indiana: una volta stavo chiacchierando con mia madre e lei era affianco a me. In un batter di ciglia, ecco che si era formata un’altra fila dietro di lei. Accorgendosi del tragico errore, mia madre è rientrata nella fila principale, creando il panico dei poveri Giapponesi … Non giudicateci, siamo Italiani! Se notate che le stazioni sono pulitissime e senza un chewing gum attaccato sul pavimento o sui sedili, dovete ringraziare i bambini delle elementari: sono loro che, durante le vacanze estive, provvedono a raccogliere una dopo l’altra, le gomme schiacciate (probabilmente dai turisti). Non preoccupatevi di svegliare un Giapponese sulla metro, loro dormono in piedi appena si chiudono le porte ma quando arriva la loro fermata, spalancano gli occhi e scendono.
Un quartiere imperdibile per gli appassionati di elettronica è Akihabara, soprannominata Electric Town, dove si trovano esclusivamente negozi di elettronica e ristoranti. Qui troverete anche vecchie valvole, pezzi di ricambio per qualsiasi apparecchiatura elettronica, bancarelle di surplus e tutto ciò che serve per fare ed ascoltare musica.

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Per concludere il soggiorno in Giappone, regalatevi una giornata in un mondo fantastico: Disneyland Tokyo! Facilmente raggiungibile con la metropolitana, vi affascinerà e vi farà ritornare bambini. A pranzo con Topolino, entrare nella casa di Pippo e guidare la macchina di Paperino… L’attrazione a mio avviso più simpatica è stata la parata dei carri delle principesse: Biancaneve, Cenerentola, Ariel … ma con gli occhi a mandorla!

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Con la sua perfezione, tecnologia e cordialità, il Giappone mi è rimasto nel cuore e spero di aver attirato la vostra attenzione su un paese agli antipodi della nostra mentalità.

PICCOLE COSE DA SAPERE 

1) In Giappone adorano la pasta. Al Dente e Al Cartoccio sono le catene più diffuse per gustare questa prelibatezza italiana, ma attenzione, sono i Giapponesi stessi a prepararla utilizzando prodotti italiani, soprattutto la pasta Barilla.

2) Se pensate che i Giapponesi siano perfetti, dovete sapere che nelle cabine telefoniche ci sono delle agendine con le foto, il numero di telefono e il tipo di prestazione sessuale offerta dalle studentesse che si prostituiscono per vivere nella grande città. Rimanendo sul tema della perversione, non stupitevi di trovare bancarelle che vendono biancheria femminile sporca: le mutandine delle ragazze sono una merce preziosa!

3)  Il saluto utilizzato è l’inchino. Rifiutando ogni contatto fisico, il Giapponese preferisce mostrare rispetto per l’interlocutore in questo modo, e la profondità dell’inchino è proporzionale all’intensità del rispetto per quella persona. Per gli stranieri, solitamente l’inchino è appena accennato.

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Christmas is a period of the year to spend with family and people we love, with a sumptuously decked table, colored packets under the Christmas three ready to be opened, and card tournaments eating nougat. Have you ever considered changing the tradition for a year and spending holidays abroad? I did, and I chose a country which is very far from Christmas traditions: Japan. The most widespread religions in the island are Shinto and Buddhism, whereas Christianity has a small number of devoted in Japan. As a consequence, I had to forget about adorned shop windows, Christmas threes and illuminations around the city. Hotels are the only exception: you can always find a Christmas three in the hall, specifically for the foreign customers, but do not cry victory because those threes are assembled on december 25th in the morning and disassembled at evening (unfortunatelly it happened in my hotel too). However this does not matter because Japan is so full of beauties for tourists that you will forget about Christmas! My hotel was located in the capital, Tokyo, and something that really striked me while walking around the city center, expecially in Ginza (the center of the city with many many shops), were the shop windows displaying their merchandise with the well-known Japanese precision.

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For example, florists display the bunch of flowers according to the color gradation, creating a multicolored brush stroke that gains the attention of the passer-by. In food shops, instead, finding already-cooked food arranged on a serving dish in the shop window is just normal. It looks so good that you may think it is made of plastic! The thing that really shocks an Italian visiting Japan is the extreme punctuality of public transport: the train arrives to the station in the exact moment when the clock strikes, and the doors open in the exact area signalled on the platform without exeeding the limit. So people must get in line in that precise area, but be careful! It must be a single file: one day I was talking with my mum and she was beside me, and in the twinkling of an eye, people were getting in line behind her. Realizing what was happening, my mum got back in the main line, and Japanese people panicked… Do not judge us, we are Italians! If you realize that the stations are very clean without chewing gums on the floor or on the seats, you must thank children attending primary school: it is them who, during holidays, pick chewing gums up (probably left by tourists). Do not worry about waking up a Japanese on the train, they fall asleep as soon as the doors close, and they wake up when the train arrives to their stop.

An unmissable district for those who love electronics is Akihabara, also known as the Electric Town, exclusively full of electronics shops and restaurants. Here you can even find old electronic tubes, spare parts for every type of electronic device, stands selling surplus and everythign you need to play or listen to music. 

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To end your journey in Japan, have a relaxing day in a magic world: Disneyland Tokyo! Well connected to the city trough the underground, it will fascinate you and make you remember your childhood. Having luch with Mikey Mouse, visiting Goofy’s house, driving Donald Duck’s car … In my opinion, the most pleasant attraction was the parade of Disney princess’ floats: Snow White, Cinderella, Ariel … but with almond eyes!

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With its perfection, technology and politness, Japan will always be in my heart and I hope I drew your attention on a country which is poles apart the Italian mentality.

LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW 

1) Japanese people love pasta. Al Dente and Al Cartoccio are the most widespread chains of restaurants to eat this Italian delicacy, but it is cooked by Japanese chefs using Italian products, especially Barilla pasta.

2) If you think Japanese people are perfect, just give a look at the call boxes: you will find little agendas containig photos, telephone numbers and the type of sexual performance offered by young female students who prostitute themselves to earn money in order to live in the metropolis. Talking of perversion, do not be astonished to find stands selling used female underpants: they are a valuable asset!

3) The most common greeting is bowing. Hating any physical contact, Japanese people prefer showing their respect for the interlocutor in this way, and the depth of the bow depends on how much the Japanese respects him/her. When speaking with foreign people, they usually bow slightly.

I misteri della Roma esoterica ✥ Misteries of the esoteric Rome ✥ Los minsterios de la Roma esotérica

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Finora in questo blog vi ho parlato di paesi molto distanti e diversi dal nostro, ma non c’è bisogno di andare così lontano per scoprire nuove realtà. Quindi oggi rimarremo in Italia, e più precisamente a Roma, la mia città! Di grandissimo valore culturale, con i suoi musei a cielo aperto e non, Roma mostra ai più curiosi anche il suo “lato oscuro”. Cerchi alchemici, angeli, demoni, Illuminati, questa città è ricca di magia e misteri alla portata di tutti, ma compresi solo dagli iniziati. La stessa Roma è stata fondata basandosi su due simboli esoterici: il cerchio ed il quadrato. Il primo riguarda la forma della città, circondata dai famosi 7 colli, mentre il secondo si riferisce alla suddivisone dell’urbe in quadranti. L’unione delle due figure rappresenta simbolicamente perfezione e sacralità. Nella Città Eterna aspetti fisici e metafisici ci fondono e a prova di ciò abbiamo moltissimi esempi. Partiamo dalla chiesa di San Lorenzo in Lucina, dove si trovano molti monumenti funebri, tra cui quello del pittore Nicolas Poussin. La lapide riporta un rilievo che rappresenta un quadro dipinto da Poussin stesso e intitolato “I Pastori di Arcadia”, e un’incisione particolare che recita “Et in Arcadia Ego”. La frase può essere interpretata come un semplice memento mori, che rappresenta quindi l’ineluttabilità della morte, tuttavia il suo anagramma potrebbe indicare che in quel luogo sono conservati i resti di Gesù. Anche il paesaggio rappresentato sulla lastra di marmo è un elemento importante, in quanto è ricollegabile a Rennes-le-Château, già nota per i misteri attorno alla figura dell’abate Saunière in riferimento al Sacro Graal, anche se secondo alcuni, esso è conservato nella basilica di San Lorenzo fuori le mura. Continuando il tour attraverso la Roma degli iniziati, troviamo la Villa dei Cavalieri di Malta all’Aventino. Inizialmente sede dell’ordine dei Templari, passò poi al Priorato dei Cavalieri di Malta e nel 1764 venne restaurata dal celebre Piranesi. A proposito dell’Aventino, secondo la leggenda questo colle sarebbe un’enorme arca sacra ai Templari e pronta a salpare verso la Terra Santa. Anche Palazzo Spada, con i suoi affreschi e decori che esaltano l’amore per la ricerca dell’assoluto, ci fornisce un ottimo spunto di riflessione. E non dimentichiamoci della fontana dei Quattro Fiumi, nella bellissima Piazza Navona: essa non è solo una mera personificazione dei maggiori fiumi del mondo, ma racchiude in sè simboli della tradizione pitagorica e neoplatonica, così come la dicotomia tra il bene e il male. La struttura della fontana stessa rimanda all’uovo di Zoroastro, mentre la colomba raffigurata è lo stemma del pontefice Innocenzo X nonché la rappresentazione dello Spirito Santo, ad indicare la massima saggezza della religione cristiana. Image

 Altri elementi affascinanti della Roma esoterica sono la statua di Giordano Bruno, a Campo dei Fiori, e la Porta Alchemica. L’esoterismo, onnipresente in questa città, è la via per cercare l’armonia tra macrocosmo e microcosmo, e non va confuso con miti di maghi e maghetti nati nel corso del tempo. Grande importanza viene anche data al culto della Madonna, figura essenziale del Cattolicesimo, che tuttavia deriva da miti pagani, e più precisamente dalla Grande Madre, dea della fertilità e rappresentata dal simbolo del Toro. Image Nell’Antico Egitto vi era il culto della Terra Nera, dal colore scuro che lasciava il limo del Nilo dopo le inondazioni, il quale rendeva fertile il terreno. Esso veniva chiamato Kimia, da cui deriva la parola “alchimia”. Tale colore spiega anche perchè esistono molte Madonne dalla pelle scura nel mondo. Questa Madonna Nera/Grande Madre si può ritrovare anche nel culto babilonese di Ishtar, regina del Cielo, della Terra e degli Inferi. Spesso rappresentata come una sirena, oppure su un carro trainato da leoni o capre, o addirittura come una stella ad otto punte, portava agli umani terribili incubi, ma anche conoscenze arcane, ed era anche la dea della guerra e della devastazione. La figura di Ishtar ricalca quella della dea egizia Iside, simbolo di fertilità e sorella nonchè sposa di Osiride. Secondo la leggenda, il suo sposo venne ucciso e smembrato in 14 pezzi dal fratello Seth, che poi li sparse in tutto il mondo. Iside allora cominciò a vagare per il globo alla ricerca di tali pezzi e ne ritrovò 13, riuscendo a riportare in vita il marito ma solo per una notte. Fu proprio in quella notte che Iside concepì Horus, che vendicherà l’uccisione del padre. Nella simbologia, i 13 pezzi raccolti da Iside rappresentano i segni zodiacali e le stagioni, mentre l’ultimo pezzo rappresenta le lunazioni. I riti di adorazione di questa dea si svolgevano sottoterra e con particolari torce di colore verde. Ritroviamo elementi in comune con la Grande Madre anche nella figura di Cibele, spesso rappresentata su di un carro trainato da leoni o pantere. Il mito narra che la dea, innamorata di Attis, scoprì di essere tradita e volle vendicarsi: durante un banchetto avvelenò tutti i commensali, compreso Attis stesso. Il funerale di quest’ultimo venne celebrato a primavera per volere della dea, che venne quindi vista come simbolo di fertilità e rinascita.

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So far in this blog I have always talked about countries which are very distant and different from Italy, but we do not need to travel so far to discover new realities. So today we will stay in Italy, and more precisely in Rome, my city! Full of cultural importance and outdoor and indoor museums, Rome shows its “dark side” to the curious ones. Alchemical circles, angels, demons, the Illuminati, this city is full of magic and mistery within everydoby’s reach, but they are anderstood only by the initiates. Rome itslef was founded on the base of two esoteric symbols: the square and the circle. The first one concerns the shape of the city, surrounded by the famous 7 hills, whereas the second concerns the partition of the urbe into quadrants. The union of those shapes represent sybolically perfection and sacredness. In the Eternal City physics and metaphysics meld together and there are many examples. Let’s start from the church of San Lorenzo in Lucina, where there are many sepulchral monuments including the one of the painter Nicolas Poussin. On the commemorative stone we find a relief showing a painting by Poussin himself entitled “The Arcadian Shephards”, and the curious engraving “Et in Arcadia Ego”. This sentence can be interpreted as a simple memento mori representing the unavoidability of death, however its angram could suggest that this grave contains the remains of Jesus. The landscape of the relief is very important too because it could place the scene in Rennes-le-Château, already known for the misteries about abbot Saunière concerning the Holy Grail, even though some people say it is preserved in San Lorenzo fuori le mura (Saint Lawrence outside the Walls). Continuing our tour through the Rome of the initiates, we find Villa del Priorato di Malta on the Aventine Hill. At the biginning it was the seat of the Order of Templars, then it passed to the Priory of the Order of Malta and, in 1764, it was restored by the famous artist Piranesi. Talking of the Aventine Hill, according to the legend it would be a huge ark of the Templars ready to set out for the Holy Land. Even the Palazzo Spada, with its frescos and decorations exalting the love for the research of absolute, is a great cause for reflection. And do not forget the Fontana dei Quattro Fiumi (Fountain of the Four Rivers), in the wonderful Piazza Navona: it is not just a mere personification of the biggest rivers in the world but it contains phytagorean and neoplatonic symbols as well as the dichotomy between good and evil. The structure of the fountain itself refers to Zoroaster’s egg, whereas the dove carved on it is the emblem of both Pope Innocent X and the Holy Spirit, stressing the supreme wisdom of Christianity.

Image Other fascinating elements of the esoteric Rome are the satue of Giordano Bruno in Campo de’ Fiori, and the Porta Alchemica (Alchemy Gate). Esoterism, omnipresent in this city, is the way to find harmony between macrocosm and microcos, so do not confuse it with legends of sorcerers and wizards arisen during the passing of time. The cult of the Virgin Mary, who is a fundamental fugure in Catholicism, derives from pagan myths, more precisely from the Great Mother.

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She was the fertility goddess and her symbol was a bull. In Ancient Egypt, people worshipped  the Black Earth, name derived from the dark color of the silt left by the Nile after the floods, which fertilized the earth. Its name was “Kimia”, and the word “alchemy” derives from it. This color also explains why there are many Black Madonnas in the world. We find this Black Madonna/Greath Mother also in the babylonian cult of Ishtar, the goddess of the Sky, the Earth and the Underworld. Often represented as a mermaid or on a carriage pulled by lions or goats, or even with an eight-pointed star, she brought humans terrible nightmares but also arcane knowledge, and she was also the goddess of war and ravage. Ishtar is very similar to the Egyptian goddess Isis, symbol of fertility and sister as well as bride of Osiris. According to the legend, her husband was killed and dismembered into 14 parts by his brother Seth, which later scattered those pieces all around the world. So Isis started to wander around the world looking for them and she succeded in collecting 13, resuscitating her husband for just one night. That night, Isis conceived Horus, who will avenge the killing of his father. Symbolically the 13 pieces collected by Isis represent the signs of the zodiac and the four seasons, whereas the last piece represents the lunar cycle. The worshipping rites of Isis took place underground and using special green-coloured lanterns. The figure of Cybele also has many elements in common with the Great Mother. She is often depicted on a carriage pulled by lions or panthers. According to the myth, the goddess was in love with Attis but she discovered that he cheated on her so she decided to get her revenge: during a banquet she poisoned all the commensals, including Attis. His funeral was celebrated in spring, for want of the goddess, so she became the symbol of fertility and rebirth.

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Hasta ahora en mi blog os he hablado de países muy distantes y diferentes del nuestro pero no hace falta llegar tan lejos para descubrir nuevas realidades. Entonces hoy nos quedamos en Italia y con precisión en Roma, imi ciudad! De gran valor cultural, con sus museos al aire libre y cubiertos, Roma muestra a los más curiosos también su “lado oscuro”. Círculos alquímicos, ángeles, demonios, Iluminados, esta ciudad está rica de magia y misterios al alcance de todos, pero sólo los iniciados pueden comprenderlos. Roma misma fue fundada basándose sobre dos símbulos esotéricos: el cuadrado y el círculo. El primero concierne la forma de la ciudad, arrodeada por las famosas siete colinas, mientras que el segundo se refiere a la subdivisión de la urbe en cuadrantes. La unión de las dos figuras representa un simbulo de perfección y carácter sagrado. En la Ciudad Eterna física y metafísica se funden y hay muchos ejemplos a prueba de todo. Empezamos desde la iglesia de San Lorenzo in Lucina, donde se allan muchos monumentos funerarios, entre los cuales el de Nicola Poussin. La lápida muestra un relieve que representa un cuadro pintado por Poussin mismo e intitulado “Los Pastores de Arcadia”, y también la singular incisión “Et in Arcadia Ego”. Esta frase puede ser interpretada como un simple memento mori, es decir la ineluctabilidad de la muerte, pero su anagrama podría sugerir que en aquel lugar se guardan los restos de Jesus. El paisaje representado sobre la losa de mármol también es importante, porque se refiere a Rennes-le-Château, ya conocida por los misterios alrededor del abad Saunière a propósito del Santo Grial que es guardado, según algunos, en la Basílica de San Lorenzo Extramuros. Prosiguiendo nuestra excurción por la Roma de los iniciados, encontramos la Villa del Priorato di Malta sobre el Aventino. Inicialmente sede de la orden de los Caballeros Templarios y luego cedido al priorato de la Orden de Malta, fue restaurado en 1764 por el célebre Piranesi. A propósito del Aventino, según la leyenda esta colina sería una inmensa arca de los Templarios lista para zarpar hacia la Tierra Prometida. Palacio Spada también, con sus frescos y decoraciones que exaltan el amor por la búsqueda del absoluto, es una óptima ocasión para refletir. Y no nos olvidemos de la Fuente de los Cuatro Ríos, en la maravillosa Piazza Navona: esta fuente no es solo una mera personificación de los ríos más grandes del mundo, sino encierra símbulos de la tradición pitagóica neoplatónica, como también la dicotomía entre bien y mal. La estructura de la fuente misma se refiere al huevo de Zoroastro, mientras que la paloma representada es el escudo de armas de Papa Inocencio X y además el símbulo del Espíritu Santo, para subrayar la suprema sabiduría del cristianismo. Image

Otras joyas de la Roma esotérica son la estatua de Giordano Bruno, en Campo de’ Fiori, y la Porta Alchemica. El esoterismo, omnipresente en esta ciudad, es la manera para buscar el armonía entre macrocosmo y microcosmo y no debe ser confundido con los mitos de magos y brujos nacidos en el tiempo. Muy importante es también el culto de la Virgen, personaje fundamental en el catolicismo, que pero deriva de mitos paganos, y más precisamente de la Diosa Madre, diosa de la fertilidad y representada con el símbulo del toro. Image

 Los Antiguos Egipcios veneraban la Tierra Negra, por el color oscuro que dejaba el limo del Nil después de las inundaciones, que fertilizaba la tierra. Este limo se llamaba “Kimia”, y de aquí deriva la palabra “alquímia”. Este color explica también porqué hay muchas Vírgenes Negras en el mundo. Esta Virgen Negra/Diosa Madre se encuentra también el en culto babilonio de Ishtar, reina del Cielo, de la Tierra y del Infierno. Muy a menudo representada como una sirena o sobre un carro tirado por leones o cabras o hasta como una estrella de ocho puntas, llevaba a los seres humanos terribles pesadillas, pero también conoscimiento arcano, y era también la diosa de la guerra y devastación. Ishtar se parece a la diosa egipcia Isis, símbulo de fertilidad y hermana y además mujer de Osiris. Según la leyenda, su marido fue matado y desmembrado en 14 partes por su hermano Seth, que luego los diseminó en todo el mundo. Entonces Isis empezó a vagar por el mundo buscando estas partes, y encontró 13, logrando resucitar su marido solo para una noche. Fue entonces que Isis concibió Horus, que vengará la matanza del padre. Símbolicamente las 13 partes recojidas por Isis representan los signos del zodíaco y las estaciones, mientras que la última representa las lunaciones. Los ritos de adoración de esta diosa se tenían lugar bajo tierra y con singulares antorchas de color verde. La Diosa Madre también tiene muchos elementos en común con la figura de Cibeles, muy a menudo representada sobre un carro tirado por leones o panteras. El mito cuenta que la diosa, enamorada de Atis, descubrío que él la traicionaba y decidió vengarse: durante un banquete envenenó a todos los comensales, incluido Atis mismo. Su funeral se celebró en primavera por voluntad de la diosa, que fue considerada entonces símbulo de fertilidad y renacimiento. 

Buon anno del cavallo! ☼ Happy year of the horse!

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Natale è ormai passato e adesso non vediamo l’ora che arrivi Capodanno, sperando che il 2014 ci porti tanta fortuna e felicità. In attesa del nostro anno nuovo, perchè non dare un’occhiata a come si festeggia in altri paesi? Se penso al Capodanno, mi viene subito in mente quello cinese (forse perchè studio cinese all’università?) famoso in tutto il globo non solo per la sua particolarità ma anche per il fatto che le numerose comunità cinesi presenti in tutto il mondo stanno portando questa festa anche in occidente.
Il calendario cinese è di tipo lunisolare, cioè segue le fasi della luna e del sole per misurare il trascorrere del tempo. Questo fa sì che la data del Capodanno non sia fissa, ma vari dal 21 gennaio al 19 febbraio del nostro calendario. Questa ricorrenza viene comunemente chiamata 春节 (chūnjié), cioè Festa di Primavera, e i festeggiamenti durano due settimane, per concludersi con la Festa delle Lanterne, 元宵节 (Yuánxiāo  jié). taiwan_lantern_festival_2006_011I Cinesi prediligono trascorrere questa festività con la famiglia e gli amici più cari. Il colore dominante del Capodanno cinese è il rosso, come si può facilmente intuire dagli abiti e dalle decorazioni utilizzate, e dietro questa usanza si nasconde un’antica leggenda. Nella Cina antica viveva Nian, un mostro che usciva dalla tana solo una volta all’anno per cibarsi di esseri umani, e l’unico modo per sfuggirgli era terrorizzarlo con il rumore e il colore rosso. (Avete presente quelle maschere che raffigurano un leone rosso e che si vedono sempre durante le sfilate? Sì, quello è Nian!) W020110203358443088590Un’usanza tipica è quella di scambiarsi un sacchetto, rigorosamente rosso, contenente del denaro (sempre una cifra pari, e mai 4 monete perchè tale numero porta sfortuna secondo i Cinesi dato che si pronuncia come la parola “morte”). Un’altra tradizione è quella di pulire la casa da cima a fondo prima dell’arrivo dell’anno nuovo, in modo da cacciare gli spiriti maligni. Durante l’ultimo giorno di celebrazione, La Festa delle Lanterne, i Cinesi girano per le vie della città con una lanterna colorata, mentre sulle finestre delle case vengono esposte tante candele che serviranno a guidare gli spiriti benevoli verso la propria abitazione.
Famosissimo è ormai lo zodiaco cinese, che presenta 12 segni legati agli animali. Il segno zodiacale varia a seconda dell’anno di nascita, e non del mese come avviene nel nostro calendario. La legenda racconta che il Buddha, sentendo la morte avvicinarsi, chiamò a raccolta tutti gli animali della terra, ma solo 12 di loro andarono a salutarlo. Come premio per la loro fedeltà decise di chiamare con i loro nomi le fasi lunari e renderli così immortali: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, pecora, scimmia, gallo, cane e maiale.
Bene, non mi resta che augurarvi buon anno! O, come si dice in Cina, 新年快樂 (Xīnnián kuàilè)!!!

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Christmass is over and now we are looking forward to New Year’s Eve, hoping that 2014 will bring us luck and happiness. In anticipation of the new year, why not to take a close look at how people celebrate it in other countries? Thinking about the celebration of New Year’s Eve, the first thing that comes to my mind is the Chinese one (maybe because I’m studing Chinese at the university?) which is famous all around the world not only for its peculiarity, but also because of the many Chinese communities living all over the world that are brigning this feast in western countries.

The Chinese calendar is lunisolar, it means that it is based on lunar and solar phases to measure the passing of time. So the day of New Year’s Eve is not fixed, on the contrary, it can go from January 21st to February 19th of our calendar. This celebration is generally called 春节 (chūnjié), which means Spring Festival, and the festivalities last two weeks, then they end with the Lantern Festival, 元宵节 (Yuánxiāo jié).

taiwan_lantern_festival_2006_011 Chinese people prefer spending this festivity with their family and closest friends. The predominant colour of Chinese New Year is red, as you can easly understand from the clothes and decorations used, and this tradition derives from an ancient legend. In ancient China lived Nian, a monster that used to leave its nest once a year in order to eat human beings, and the only way to escape was to terrorize it with noise and color red. (Do you remeber those masks symbolizing a red lion that you always see during the parades? Yes, it is Nian!). W020110203358443088590 A tipical custom is exchanging a little red bag containing money (always an even figure, and it must never contain 4 coins because this number brings bad luck for it is pronounced like the word “death”). An other tradition is cleaning the house top to bottom before the new year, in order to chase away evil spirits. During the last day of celebration, the Lantern Feast, Chinese peolpe walk around the streets of the city holding a colored lantern, whereas many candles are placed on the windows of the houses to guide good spirits towards their home.
The Chinese zodiac is very famous by now, and it includes 12 signs representing animals. The sign of zodiac change depending on the year of birth, and not on the month, like our calendar. According to the legend, Buddha, realizing that he was about to die, summoned all the animals, but only 12 of them came to him to give farewell. As a reward for their devotion, he decided to use their names to call lunar and solar phases in order to give them immortality: rat, ox, tiger, rabbit, dragon, snake, horse, goat, monkey, rooster, dog and pig.
Well, there is nothing left for me to do but say happy new year! Or, like they say in China, 新年快樂 (Xīnnián kuàilè)!!!

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Thailandia ☼ Thailand

Inauguro la sezione dedicata ai viaggi internazionali con la Thailandia. Mi sono spinta così lontano per il lavoro di mio padre ed ho avuto la possibilità di entrare in contatto con questo mondo così diverso dal nostro e pieno di contraddizioni. Il mio soggiorno in questo paese è durato ben 3 mesi, quindi ho avuto il tempo necessario per assorbire usi e costumi thai non da turista occasionale. Il residence in cui ho alloggiato è situato nella capitale Bangkok, città affollatissima e molto inquinata, situata lungo il fiume Chao Phraya. Il primo impatto arrivando in città è stato sconvolgente: l’odore di cibo proveniente dalle innumerevoli bancarelle situate lungo i marciapiedi che preparano da mangiare ad ogni ora del giorno e della notte, si mescolava allo smog delle automobili creando una fragranza quasi nauseabonda. La gente del posto è solita comprare leccornie tipiche, come scarafaggi e larve caramellati, uccellini da nido fritti, cavallette croccanti e mangiarle come snack durante la passeggiata; ma i più felici sono i bambini, che li addentano come fossero patatine fritte. Per un occidentale queste scene sono difficili da comprendere, ma una volta immersi nello stile di vita locale vi assicuro che episodi come questo faranno sorridere e non inorridire.

Superato lo shock iniziale, ho potuto finalmente dedicarmi alle bellezze della Thailandia, e posso garantirvi che sono molte. La religione più diffusa è il Buddhismo Theravada, e per il popolo thai consacrare Buddha è un aspetto fondamentale della loro vita. Per questo motivo non c’è da stupirsi se ad ogni angolo della città è possibile ammirare elegantissimi ed imponenti templi decorati con fiori di ogni colore o semplici ma suggestive nicchie dedicate al dio.

foto 01Tra i templi più maestosi, assolutamente da non perdere sono quelli di Ayutthaya (le cui rovine sono considerate Patrimonio UNESCO) e di Wat Pho, conosciuto anche come “il tempio del Buddha sdraiato” per l’enorme statua ricoperta d’oro del dio che troneggia nell’ala nord della costruzione (46m di lunghezza e 15m di altezza). Buddha-sdraiato A due passi da What Pho si trova poi il Grande Palazzo Reale, residenza ufficiale dei re di Thailandia, mentre per ammirare la residenza estiva bisogna arrivare a Bang-Pa-In. foto 05 La cosa che colpisce di tutte le strutture Thailandesi è sicuramente l’amore per lo sfarzo e le decorazioni orientaleggianti: l’oro impreziosisce ogni tempio e palazzo conferendogli un’atmosfera unica e suggestiva per i credenti come per i turisti.

E, dopo tutte le visite ai luoghi più significativi è giunto il momento di rilassarsi: tutti al mare! Le spiagge di Pattaya incantano con il loro mare cristallino e la sabbia bianca, per non parlare dei coralli. Tra tutte, quella che mi ha più colpito e che raccomando a chi vorrebbe visitare Bangkok, è sicuramente Koh Larn.

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La Thailandia e ricca di storia e tradizioni, ma quello che attira tanti turisti ogni anno non sono i templi o le spiagge, bensì il turismo sessuale. Questo triate aspetto del paese si è rivelato anche durante il mio soggiorno: non era raro che, durante una passeggiata serale per le vie della città, si sentisse offrire di “mak lov”, le uniche parole inglesi conosciute dagli sfruttatori locali per attirare clienti internazionali, con giovani ragazze o ragazzi.

Nonostante questa nota triste, posso affermare che per me è stata una bellissima esperienza che raccomando calorosamente a tutti quelli che desiderano ampliare i propri orizzonti e conoscere il mondo orientale!

PICCOLE COSE DA SAPERE

1) In Thailandia i piedi sono considerati la parte più infima dell’uomo perché si trovano lontano dalla testa, considerata invece il luogo dove risiede l’anima. Ecco perché indicare qualcosa o qualcuno con i piedi è considerato irrispettoso, così come puntare i piedi verso una statua di Buddha, che viene vista come una grande offesa.

2) Per strada, tenersi per mano tra uomini è un segno di forte amicizia. Tenere per mano una donna, invece, è scandaloso perchè sono malviste le manifestazioni di affetto tra uomini e donne in luogo pubblico.

3) Buddha è simbolo di saggezza e conoscenza, quindi se vi viene donata una piccola scaglia d’oro che ricopre le statue del dio, vi porterà intelligenza. (A me è stata donata, chissà…)

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I want to launch the section dedicated to international journeys with Thailand. I visited a  very far country because of my father’s job, and I had the opportunity to discover this world which is so different from ours and contradictory. I’ve been living there for three months so I had time to imbibe Thai customs and traditions far better than an occasional tourist. The residence I’ve been staying in is situated in Bangkok, the capital, a very crowded and polluted city on the banks of the Chao Phraya river. My first impression of the city was upsetting: the scent of food coming from the various stands along the sidewalks which were ceaselessly preparing food mingled with smog, producing an almost-vile smell. Local people have the habit of buying typical delicacies like candied beetles and larvas, fried little birds, crunchy grasshoppers and snack with them during the walk. Kids are even happier while gnawing them like french fries. This scenario is difficult to understand for Western people, but once you get used to the local lifestyle I ensure you that these episodes will not be appalling, on the contrary, they will make you smile.

Once I overcame the initial shock I enjoyed the attractions of Thailand, and I guarantee that there are many. The most widespread religion is Theravada Buddhism and for Thai people consacrating Buddha is a fundamental aspect of their life. So it is not surprising that you can see elegant and imposing temples at every corner, decorated with multicolor flowers or simple yet striking niches consacrated to their god. foto 01 Among the most majestic temples you cannot miss there are Ayutthaya’s ones (whose ruins are a UNESCO World Heritage site) and Wat Pho, also known as the “Temple of the reclining Buddha” for the huge, gold-covered statue of the god dominating the northern wing of the building ( 15m high and 43m long). Buddha-sdraiato A stone’s throw from Wat Pho we can admire the Ancient Grand Palace, official residence of the kings of Thailand. If you wish to visit the summer residence you must go to Bang-Pa-In.  foto 05What amazes the most in Thai buildings is the love for ostentation and oriental decorations: gold embellishes every temple and building giving them a unique and striking atmosphere for worshippers as well as tourists.

After visiting all the important sites, now it is time to relax on the beach! Pattaya’s beaches will fascinate you with their crystal clear sea and white sand, not to mention the corals. In my opinion, the most beautiful one is definitely Koh Larn, and I recommend it to all those who want to visit Bangkok.

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Thailand is full of history and culture but sadly, what attracts the most tourists every year are not temples or beaches, but sex tourism. I noticed this dismal aspect of the country even throughout my journey: very often while walking along the street at evening you could hear people offering you to “mak lov” (the only E words known by local pimps to attract foreign clients) to young girls and boys.

Despite this sad fact, I must state that this journey has been a great experience that I warmly suggest to all those people who want to widen their horizons and meet Oriental culture.

LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW

1) In Thailand feet are considered the lowest part of the human body because they are far from the head, the place where soul is located. That is why indicating something or someone using feet is considered disrespectful. Even pointing your feet at a statue of Buddha is a big offence.

2) Holding hands in public is a symbol of great friendship for men, but holding a woman’s hand is scandalous because public display of affection between men and women is not considered favorably.

3) Buddha is a symbol of wisdom and knowledge, so if you are given a little flake of gold that covers the statues of the god, you will become more intelligent (I was given it, who knows … ).

La dittatura europea (The European dictatorship)

La dittatura europea foto

Pur essendo una grande appassionata di libri, in passato non mi ero mai dedicata alla lettura di saggi politici. La dittatura europea, invece, mi ha colpito dal momento stesso in cui ho posato gli occhi sulla copertina. Il titolo fa sicuramente pensare, la parola “dittaura” non solo rimanda a concetti orribili che stiamo ancora cercando di dimenticare, ma oltretutto sembra stonare se messa accanto al concetto di Europa come la intendiamo adesso, come Unione Europea. Perchè ho deciso di leggerlo? Semplice, perchè fino ad oggi non avevo mai pensato all’Unione Europea come ad un concetto negativo, e nel corso del libro l’autrice Ida Magli ci spiega anche perchè l’idea di un’Europa unita viene data per scontata e nessuno osa criticarla (perlomeno in Italia). Se ci fermiamo a riflettere, noteremo molte incongruenze tra la politica dell’Unione e quella dei vari stati che la compongono. Prendiamo ad esempio il caso dell’Inghilterra: col mantenimento della sterlina come moneta nazionale, ha cercato di sottolineare la sua unicità, la sua “superiorità” possiamo dire, tuttavia anche la Regina ha dovuto abbassare la cresta ed entrare in questo governo unito. Perchè? E come lei, anche tutti gli altri regnanti (in Spagna, Svezia, Danimarca, Norvegia, Belgio, Lussemburgo) hanno dovuto cedere parte della propria sovranità per far entrare il loro paese nell’Unione: come mai sono stati disposti a fare ciò? E la Chiesa? L’unione dell’Europa rappresenta l’unione di tutte le culture, quindi anche di tutte le religioni, dall’ebraismo all’islamismo: perchè accettare ciò quando per secoli la Chiesa di Roma ha combattuto contro i cosiddetti “infedeli”?
Dal Movimento Paneuropeo di Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi a Orwell, l’autrice fa ciò che i cittadini di questo nuovo stato non hanno mai osato, o anche solo pensato di fare: porsi delle domande. Domande che conducono tutte ad un unico responsabile: il Nuovo Ordine Mondiale. Può sembrare facile ricorrere alla teoria del complotto per risolvere ogni perplessità, ma la Magli, passo dopo passo, ci fa aprire gli occhi su cosa sta accadendo intorno a noi senza che nessuno se ne renda conto. Ecco che i dubbi esposti precedentemente, trovano finalmente una risposta: i re cedono la propria sovranità perchè fanno tutti parte di questo Nuovo Ordine Mondiale, quindi continueranno sempre e comunque a decidere le sorti del loro paese e del mondo intero (Elisabetta II d’Inghilterra è patrona della Pilgrims Society, la Regina di Spagna e il principe del Belgio fanno parte del gruppo Bilderberg, giusto per fare qualche esempio). La Chiesa, d’altronde, cosa può fare se non approvare questa globalizzazione forzata, voluta dai più ricchi banchieri e azionisti del mondo? Può soltanto accettare questa situazione e vederla, come faceva papa Wojtyła, come una forma di redenzione per i propri peccati.
Lo scopo finale di tutta la manovra è uno solo: creare un governo mondiale per poter agevolare gli scambi commerciali e quindi guadagnare di più, sempre di più …
Affinchè ciò sia possibile, poco conta l’annientamento di etnie, culture, storie di paesi che non hanno niente in comune ma che si sono ritrovati uniti per forza, e spiati in ogni momento per “la loro sicurezza”.
Questo panorama che si prospetta per il futuro non vi ricorda nulla? Sapere come saranno le nostre vite tra qualche anno non è difficile: basta leggere 1984.

Intervista a Ida Magli, di Alessio Cristianini:  http://www.adversus.it/societa/ida-magli-unione-europea.html

cornicetta

Even though I’m very keen on books, I have never read an essay on politics before. La dittatura europea (The european dictatorship), however, cought my attention ever since I laid my eyes on the cover. The title is unusual, the word “dictatorship” not only makes us think about appalling situations that we are still trying to forget, but it is not suitable for the word Europe as we mean it now, as the European Union. Why have I decided to read this book? Simply because unitil now I had never thought about the European Union as a negative issue, and through the book, the author Ida Magli explains us why the idea of a united Europe is taken for granted and no one dares to criticize it (at least in Italy). If we stop to think about this matter, we will notice many inconsitencies between the EU policy and the policy of the various states which constitute it. England, for example: maintaining the pound as the national currency, it tried to stress its uniqueness, its “superiority” let’s say, neverthless the Queen had to adapt in order to make his country join the European Union. Why? And, like her, all the other kings and queens (in Spain, Sweden, Danmark, Norway, Belgium, Luxembourg) had to patrially give up their sovreignty in order to make their country join the EU: why did they do that? And what about the Church? The EU symbolizes the union of all cultures, so the union of all religions from Judaism to Islam: why should the Church accept all this if it has been fighting for centuries against the so-called “infidels”?
From the Pan-Eeuropean movement of Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi to Orwell, the author does what citizens have never dared to do or to think: she asks herself some questions. Questions which lead to a single guilty: the New World Order. It could seem simplistic to refer to the conspiracy theory in order to clarify any doubts, but Magli, little by little, shows us what is happening around us without us realizing. The doubt expressed before can finally find an answer: kings partially give up their sovreignty because they are all members of the New World Order so they will continue to rule their country and the whole world (Elizabeth II, Queen of England, is the patron of the Pilgrims Society, the Queen of Spain and the Prince of Belgium are members of the Bilderberg gruop, just to give an example). The Christian Church can only approve this forced globalization wanted by the richest bankers and stockholders of the world. It can consider this situation as a sacrifice for the redemption of its sins, like pope Wojtyła did.
The ultimate aim of this operation is only one: the creation of a world government to favor business trades, aiming at earning more and more…
To achieve this objective, the stakeholders are ready to destroy ethnic groups, cultures and the histories of countries which have nothing in common but ended up unified against their will, and spied in every moment for “their security”.
Does this scenario remind you of something? It is easy to know how our lives will be in a few years: just read 1984.

Interview to Ida Magli by Alessio Cristianini:  http://www.italianiliberi.it/Edito11/adversus_eng.pdf

Il mentalismo di Renzi

Apriamo questa sezione con un post dedicato alla nostra cara Italia!
Come tutti sappiamo, l’8 dicembre sarà una data importante per il PD, poichè si svolgeranno le primarie per decidere chi sarà alla guida del partito. I candidati? Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Giuseppe Civati e Gianni Pittella. Il favorito è ovviamente il sindaco di Firenze, Matteo Renzi.
Buoni propositi, tanti, belle parole, ancora di più. Vi è mai capitato di seguire una sua intervista, in TV o sul web? Confrontatela questa parodia di Maurizio Crozza:

Notate qualche somiglianza? Certo, il video proposto da Crozza è un’estremizzazione del personaggio, tuttavia bisogna sottolineare che la tecnica utilizzata dal Renzi-Crozza e dal vero Renzi, è il mentalismo. Vediamo di cosa si tratta: il mentalismo è una forma di illusionismo in cui si dà l’idea di potere leggere nella mente altrui e l’impressione di poter esercitare telepatia, chiaroveggenza, controllo mentale, ipnosi, memoria prodigiosa e rapido calcolo mentale. In poche parole, si può ottenere il controllo del pensiero della persona che ci sta davanti e la si può dunque portare a credere ciò che si vuole, distogliendo la sua attenzione dall’argomento principale del discorso. Ecco un pratico esempio per chiarire ogni dubbio. Guardate questa immagine, e contate i punti rossi.

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Scommetto che la vostra risposta è 5! Provate a contarli meglio…
Sempre 5, vero?
La risposta è corretta, ma sono sicura che non avete notato un dettaglio. Contate le dita dell’uomo!
Attraverso il mentalismo, si sposta facilmente l’attenzione dell’interlocutore sull’argomento che vogliamo, nascondendo così cose che altrimenti sarebbero risultate ovvie. Bisogna sempre tenere a mente che tutti i politici cercano sfruttare questo tipo di tattiche, ma c’è chi ci riesce meglio di altri.
Fate quindi sempre attenzione a chi votate, non lasciatevi ingannare da parole altisonanti ma che, alla fin fine, non significano nulla. L’intelligenza è l’unica arma che abbiamo per non essere marionette!

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Let’s inaugurate this section with a post dedicated to Italy, my country!
As we know, December 8th will be a very important day for the Italian democratic party, PD, because thanks to the primary election we will decide the leader of the party. The candidates? Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Giuseppe Civati and Gianni Pittella. Obviously, the favorite is the Mayor of Florence, Matteo Renzi.
Many good intentions and many kind words. Have you ever seen one of his interview on TV or on the web? Compare it with the parody of Maurizio Crozza, a famous Italian comic actor and host of TV shows.

Do you see any similarity? The video of Crozza is an exaggereation of the politician, of course, however we must underline that the technique used by Crozza-Renzi and by the authentic Renzi, is mentalism. Let’s explain what it is: mentalism is a kind of illusionism which gives the idea that we can read other peolple’s mind and performances may appear to include telepathy, clairvoyance, mind control, hypnosis, memory feats and rapid mathematics. In short, it is possible to control the mind of the person in front of us and to make him/her believe what we want, distracting attention from the main subject of the speech. Here it is a practical example to clarify any doubts. Look at this picture and count the red dots.

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I bet your answer is 5! Try again…
Still 5, right?
The answer is correct, but I’m sure you didn’t notice a detail. Count the fingers of the man!
Through the mentalism it is easy to focus the attention of the interlocutor on the subject that we prefer, hiding things that otherwise would be obvious.
We must always remeber that all the politicians try to use this type of strategies, but there are some who are better that others at taking advantage of it.
So pay attention to who you are going to vote, don’t let them deceive you with pretentious words that, in the end, are empty. Intelligence is our only instrument in order not to be simple puppets!

Benvenuti!

Oscar Wilde diceva: “Un mappamondo che non riporti l’isola di Utopia non merita nemmeno uno sguardo”. Mi dispiace contraddirlo, ma il mondo ci offre talmente tante meraviglie che non abbiamo bisogno di rifugiarci in luoghi immaginari per provare nuove emozioni! Prendersi una pausa dalla propria quotidianità, dal lavoro, dallo stress, non è così difficile: basta un biglietto (e forse una valigia, ma quella non è indispensabile). Prendete il mappamondo, fatelo girare e scegliete un paese a caso, quella sarà la vostra isola di Utopia.

Il mio blog vuole proprio essere quel mappamondo, per darvi la possibilità di scoprire nuovi luoghi e nuove realtà, vicine e lontane, attraverso i miei viaggi. Raccogliere le mie impressioni in questo diario virtuale è un po’ come rivivere le sensazioni e le emozioni che ogni luogo ha saputo donarmi, quindi , in un certo senso, è come se stessi iniziando un nuovo viaggio!

Naturalmente, per apprezzare fino in fondo la bellezza di un luogo e sentirsi parte di esso, è necessario conoscenrne la cultura e le tradizioni, ma anche l’attualità. Ecco perchè troverete anche una sezione riguardante le news la mondo, che vi permetterà di essere aggiornati sulle notizie più curiose e importanti.

Pronti? Si parte!

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According to Oscar WIlde, “A map of the world that does not include Utopia is not worth even glancing at”. I’m sorry to contradict him, but the world is full of so many wonders that we don’t need to take shelter in unreal places to feel new emotions! Taking a break from our everyday life, work and stress is not so difficult: all you need is a ticket (and maybe a piece of luggage, but it’s not essential). Seize a globe, spin it and choose a random country, that one will be your Utopia.

My blog aims at being that globe, to give you the opportunity to discover new countries and new realities, alike ours or totally different, through my journeys. Collecting my impressions in this virtual diary is like living again the feelings and emotions that each country gave me so, in a way, it’s like I am about to start a new journey!

Obviously, in order to better appreciate the beauty of a country and to feel part of it, you need to know its culture and traditions, but also its current events. That is why you will also find a section about the news from the world, that will help you to be up-to-date on the most curious and important events.

Ready? Let’s go!