Carnevale a Venezia ❃ Carnival in Venice

Dopo una lunga sessione invernale piena di libri ed esami, una piccola vacanza è quello che ci vuole per riprendersi dallo stress di gennaio, e la meta di questa mia evasione è stata Venezia. Non troverete niente di simile al … Continua a leggere

Acquafredda di Maratea, tra mare e monti ☼ Acquafredda di Maratea, between the mountains and the sea

Da anni ormai io e la mia famiglia approfittiamo delle vacanze estive per andare alla scoperta delle bellissime spiagge del nostro Paese, e questa volta la scelta è ricaduta su una regione poco pubblicizzata e, per questo, lontana dal caos … Continua a leggere

Ricordi dell’estate: Cupra Marittima e San Benedetto del Tronto ✿ Summer memories: Cupra Marittima and San Benedetto del Tronto

E’ appena arrivato novembre, e cosa c’è di meglio del ricordo delle vacanze estive per combattere la tristezza che porta la stagione fredda? Magari in compagnia di una bella tazza di cioccolata calda. L’estate sembra ormai lontanissima e la routine … Continua a leggere

Crociera sui Fiordi: Danimarca & Norvegia ❉ Cruising the Fjords: Denmark & Norway

L’estate è il periodo più bello per viaggiare e quest’anno è iniziata proprio bene, con una bella crociera sui Fiordi. Quest’esperienza è stata molto particolare per me in quanto è stata la mia prima crociera in mare aperto: qualche anno … Continua a leggere

Ancora Abruzzo: Scanno, Passo Godi, Barrea e Sulmona ♛ The Abruzzi again: Scanno, Passo Godi, Barrea and Sulmona

Dall’inizio del 2015 è la terza volta che torno in Abruzzo, l’ultima delle quali per Pasqua.  Il punto di partenza della mia mini vacanza è stato Scanno, paesino in provincia dell’Aquila che mi ha davvero affascinato per la bellezza dei … Continua a leggere

Ovindoli: la città che sembra un presepe ☃ Ovindoli: the town that looks like a nativity scene

Le feste di Natale e Capodanno sono solitamente associate alla neve, alle gare di slittini e al camino acceso in salotto, insomma alla classica atmosfera da pubblicità. Purtroppo c’e’ anche chi, come me, non è  abituato alla neve, ma questo Capodanno sono stata invitata qualche giorno a  Ovindoli, paesino abruzzese in provincia dell’Aquila che  d’inverno sembra un vero e proprio presepe.neve

Immerso nel verde  e circondato dal parco  naturale del Sirente-Velino, Ovindoli è molto conosciuto per le sue piste sciistiche, infatti quelle da sci di fondo sono le più lunghe dell’Italia centrale. Il suo impianto sciistico la rende una delle principali mete del turismo invernale romano. Anche per chi non è appassionato di sci, Ovindoli offre tante possibilità di relax: i suoi boschi di Larici, coperti da un manto bianco, sono incantevoli e non hanno niente da invidiare al panorama alpino, inoltre la cucina abruzzese saprà sorprendervi con i suoi mille modi di cucinare la carne, in particolare l’agnello.larici

Rimanendo in tema gastronomico, non potete lasciare l’Abruzzo senza aver assaggiato il Parrozzo, dolce tipico del periodo natalizio che combina una cupola di mandorle tritate con una copertura di cioccolato. Se vi trovate ad Ovindoli, non perdete l’occasione di visitare anche i paesini circostanti, ricchi di storia e tradizioni, come ad esempio Celano, dove si trova il Castello Piccolomini, la prima cosa che si scorge una volta arrivati nel paese, o Avezzano ed il suo castello Orsini Colonna, che ospita il locale Museo di Arte Moderna.

Dopo passeggiate sulla neve, pupazzi di neve e tanto freddo, tornare a casa è stato un po’ triste, ma si pensa subito alla prossima meta! Nel frattempo vi auguro un bellissimo 2015 pieno di serenità, gioia e soprattutto viaggi!

PICCOLE COSE DA SAPERE

1) In questo periodo le temperature ad Ovindoli e dintorni sono molto basse, superano addirittura i -10°C, quindi è bene coprirsi e utilizzare vestiario da neve adeguato.

2) La bontà dei dolci abruzzesi è confermata anche dal poeta D’Annunzio, che scrisse un madrigale intitolato “La canzone del Parrozzo” per celebrare questo buonissimo dolce.

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Christmas holidays and New Year’s Eve make us always think about snow,  little sleds races and the warmth of a  fireplace, in other words, the typical atmosphere of Christmas commercials. Unfortunately there are people like me who are not accustomed to snow, however in the occasion of New Year’s Eve I had the opportunity to spend a few days in Ovindoli, a town in the province of L’Aquila, in the Abruzzi, which in winter looks like a nativity scene.

neveSurrounded by the nature and more specifically by the Sirente-Velino natural park, Ovindoli is well known for its ski resort, since this facility has the longest trails of central Italy. This town offers many relaxing activities also for those who do not like skiing: its larch forests, covered in snow, are fascinating and the landscape is as amazing as the Alpine one.

lariciFurthermore, the local gastronomy is rustic but tasty, especially when it comes to cooking lamb. Speaking of gastronomy, you cannot leave the Abruzzi without trying Parrozzo, a local Christmas cake made of ground almonds and covered with a layer of chocolate. If you are in Ovindoli, do not forget to visit the adjacent towns which are full of history and traditions, like Celano and its famous Piccolomini Castle, visible from any corner of the town, or Avezzano and the Castello Orsini Colonna (the Italian for Orsini Colonna Castle) which now hoses the local Museum of Modern Art.

After spending a few days having walks in the snow, building snowmen and being surrounded by a very cold weather, coming home has been a bit sad but I am already thinking about my next destination! Meanwhile I wish you a happy new year, full of joy, serenity and especially…  trips!

LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW

1) In winter the weather is very cold in Ovindoli, with temperatures around -10°C, so it is very important to use snow clothing.

2) The famous Italian poet Gabriele D’Annunzio wrote a madrigal called “La canzone del Parrozzo” (The song of Parrozzo) to celebrate the creation of this new delicious cake.

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Vacanze al Sud ღ Holidays in southern Italy

È arrivata l’estate e, con essa, il desiderio di una bella vacanza. Abbiamo sognato tutto l’inverno un po’ di relax in qualche spiaggia tropicale o in qualche città d’arte, e ora è il momento di scegliere. Le opzioni sono due: andare all’estero o rimanere in Italia? Entrambe hanno pregi e difetti, ma se scegliete la seconda opzione, ecco qualche suggerimento.

  • La Puglia: se amate il mare, il sole e la buona cucina, questa è la regione che fa per voi! Le spiagge sono bianche, basse e sabbiose, per non parlare del mare, che è trasparente, soprattutto nella parte ionica: località balneari come Gallipoli, Porto Cesareo, Punta Prosciutto, sono l’ideale per un po’ di meritato relax.

 

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Gallipoli

 

  • La Sicilia: una regione ricca non solo di bellezze naturali, ma anche di cultura. Qui potrete decidere se optare per una vacanza in spiaggia, che è principalmente rocciosa perché di origine lavica, oppure tra i vari templi e rovine della Magna Grecia. In questo caso vi consiglio di non perdervi la Valle dei Templi di Agrigento.

 

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Giardini Naxos, Messina

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Valle dei Templi, Agrigento

 

  • La Sardegna: possiamo definire questa regione come la Polinesia italiana. Il mare è limpidissimo, e avrete sicuramente la sensazione di trovarvi in qualche spiaggia tropicale. Le località più consigliate sono: Villasimius, le spiagge di Palau, la spiaggia rosa di Budelli, Cala Luna, Cala Sisine. Assaggiate i prodotti locali, gustosi e particolari, e non dimenticate di visitate le Nuraghe! Sono costruzioni uniche al mondo.

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Sabbia rosa di Budelli

E voi, dove andrete in vacanza quest’anno? 🙂

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Summer has come, and everybody is looking forward to holidays. During winter we were thinking about relax in some tropical beach or city of art, and now we must make a decision. We have two options: going abroad or staying in Italy. Both have usides and downsides, but if you choose the second option, here is some pieces of advise:

  • Apulia: if you love going to the beach and delicious Italian food, this region is perfect for you! Beaches are sandy, and they have white sand, no to mention the sea, which has extremely clear water, especially on the Ionian side. Places like Gallipoli, Porto Cesareo, Punta Prosciutto, are perfect if you are looking for some relax.

 

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Gallipoli

 

 

  • Sicily: a great region not only for its natural beauty, but also for its culture. Here, you can decide if you prefer going to the beach, which is mainly rocky because it is composed by lava sediments, or visiting the various temples and ruins of Magna Grecia. In this case I warmly recommend you not to miss the Valley of the Temples, Agriento.

 

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Giardini Naxos, Messina (Sicily)

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The Valley of the Temples, Agrigento

 

  • Sardinia: this region is considered as the Italian Polinesia. The sea is extremely clear, and you will feel like you are in some tropical beach. The most recommended places are: Villasimius, Palau’s beaches, the pink sand beach of Budelli, Cala Luna, Cala Sisine. Taste local food, tasty and peculiar, and do not forget to visit the Nuraghe! They are buildings unique in the world.
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Pink sand in Budelli

 

What about you, where are you going to spend your holidays this year?

La città che non dorme mai: New York ⋆ The city that never sleeps: New York

Benvenuti nel centro del mondo: New York!
Film, telefilm, libri e quant’altro, tutto è ambientato in questa città. Se dovessi definirla con un termine, direi imponente. Caos, multiculturalismo, stranezze, traffico … tuttavia la città offre tante mete interessanti al visitatore. La più famosa di tutte? Ovviamente la Statua della Libertà,Immagine con i suoi simboli caratteristici: la fiaccola, un libro con sopra incisa la data dell’indipendenza americana, 4 luglio 1776 e le catene spezzate ai suoi piedi. Le sette punte della corona rappresentano i sette mari.  Il sostegno della statua venne realizzato da Gustave Eiffel (sì, proprio quello della Torre Eiffel). Se visitate New York, una cosa che vi rimarrà impressa e che riconoscerete sempre, in ogni film, è lo skyline, cioè l’orizzonte di grattacieli visibile entrando a Manhattan. Godetevi lo spettacolo! Tra i grattacieli riconoscibili a colpo d’occhio,Immagine ci sono l’Empire State Building, uno dei palazzi più alti degli Stati Uniti; il Chrysler Building e, fino al 2001, le Torri Gemelle.  Dopo il tragico attentato, ormai sono solo un ricordo, ma io ho avuto la fortuna di visitarle pochi mesi prima: al loro interno si trovavano principalmente uffici, dato che erano il cuore dell’economia americana in quanto parte del World Trade Center.
Chi non ha mai avuto un lontano parente emigrato a New York per trovare lavoro? La testimonianza è il museo di Ellis Island, uno dei luoghi meno pubblicizzati ma di maggior impatto emotivo di New York. All’interno troverete valigie, scarpe, cappelli, armi, documenti e immagini di immigrati principalmente italiani e irlandesi, che approdarono sull’isola. Una volta giunti lì, venivano messi in quarantena e solo chi dimostrava di essere in buone condizioni di salute aveva il visto per rimanere negli Stati Uniti. Molto bella è la possibilità di ricercare il proprio antenato attraverso il cognome: io ho trovato i miei avi, vi assicuro che è stato emozionante!
Dopo una bella passeggiata a Central Park (ricordate di portare le noccioline per gli scoiattoli), godetevi un bel musical in uno dei tanti teatri, a Broadway ne troverete per tutti i gusti.

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Nel tempo libero non può mancare un po’ di shopping: i negozi sono enormi.
Un aspetto particolare di questa città, sono le abitudini alimentari: troverete banchetti ambulanti di hot dog, hamburger e doughnut ad ogni angolo, e tutti mangiano per strada (anche avvocati, poliziotti …) a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Per completare il viaggio, sentitevi un po’ Newyorkesi: fate una passeggiata nell’Upper East Side, il quartiere più ricco di Manhattan, e sentitevi parte del mondo di Gossip Girl, oppure fermatevi davanti alle vetrine di Tiffany, e fate finta di essere Audrey Hepburn, anche senza comprare niente.

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PICCOLE COSE DA SAPERE

1) Se vi capita di passare davanti ad una bisteccheria che espone la carne in vetrina a stagionare, non schifatevi: è un procedimento tipico che dona alla carne un sapore caratteristico.

2) Le abitudini alimentari americane sono molto diverse da quelle italiane: gli spaghetti, un simbolo per l’Italia, spesso vengono ordinati nei ristoranti come contorno. E’ facile vedere gente mangiare il secondo accompagnato da spaghetti (che ovviamente si freddano).

3) Perché New York è soprannominata La Grande Mela? Il primo ad utilizzare questo termine fu Edward S. Martin nel suo saggio “The wayfarer in New York”: lo scrittore paragona lo stato di New York ad un melo con le radici che provengono dalla valle del Mississippi, ma il frutto aristocratico (la Grande Mela, cioè New York City), riceve più sovvenzioni da parte del governo rispetto agli altri stati.

 

cornicetta blog

 

 Welcome to the center of the world: New York!

Movies, TV series, books and more, everything is set in this city. If I had to describe it using just one word, it would be imposing. Chaos, multiculturalism, oddities, traffic… however, this city offers many interesting places to visit. The most famous one? The Statue of Liberty statua-liberta, of course, with its characteristic symbols: the torch, the book with the inscription July, 4th 1776, and the broken chains on his feet. The seven points of its crown represent the seven seas. The inner structure of the statue was built by Gustave Eiffel (that’s right, the one who designed the Eiffel Tower). If you visit New York, something that you will always remember and recognize in every movie, is the skyline, the horizon of skyscrapers in Manhattan. Enjoy the show! The skyscrapers you will notice first are the Empire State Building, SuperStock_483-420Eone of the American highest buildings, the Chrysler Building and, until 2001, the Twin Towers. After the horrible attacks, now they are history, but I had the opportunity to visit them some months before the tragic event: there were mainly offices, because they were the center of the American economy, as part of the World Trade Center.

Everybody has a forefather who migrated to New York to find a job. The testimony is Ellis Island’s museum, one of the less promoted yet more impressive places to visit in this city. You will find luggage, shoes, hats, weapons, documents and images of immigrants, mainly Italian or Irish ones.  Once they reached Ellis Island, they where quarantined  and only those who survived were given the visa to enter the United States. The museum also gives the opportunity to search for your forefathers by surname in the list of the immigrants: I found mine and I assure you that it was a touching experience!

After a walk through Central Park (do not forget to take with you some peanuts for the squirrels), enjoy one of the many musicals in Broadway’s theaters.

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Use your free time for shopping: stores are huge!

A peculiar characteristic of this city are the bad food habits: you will find stands of hot dogs, hamburgers and doughnuts everywhere, and everybody loves street food (even lawyers, cops and so on). They are always eating something while they walk on the streets, night and day.

To conclude your journey, spend a day like a New Yorker: walk through the Upper East Side, Manhattan’s richer neighborhood, and feel part of Gossip Girl’s world, or go window-shopping at Tiffany’s, like Audrey Hepburn, even if you are not going to buy anything.

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LITTLE THINGS YOU MIGHT NEED TO KNOW

1) if you see  a steak-house displaying meet in the window, do not be disgusted: this is a traditional procedure to give meat a characteristic flavor.

2) American food habits are very different from Italian ones: in New York people eat spaghetti, which are an emblem for Italy, like they were a side dish. They order the main course served with spaghetti (which get cold, of course).

3) New York’s nickname, The Big Apple, derives from the essay “The wayfarer in New York” by Edward S. Martin. The author compared New York to an apple tree, and its roots come from the Mississippi Valley whereas the most aristocratic fruit (The Big Apple, New York City) obtains more funding from the Government than the other states.

Pasqua in giro per Londra ๑ Easter holidays around London

Trascorrere le festività in modo alternativo mi è sempre piaciuto, così ho approfittato delle vacanze di Pasqua per visitare una capitale europea famosissima e amatissima: Londra! Non ci ero mai stata prima, ma tutti quelli che ci andavano, tornavano in Italia innamorati di questa città, perciò non potevo lasciarmela sfuggire. Il mio soggiorno è durato 6 giorni e i luoghi da visitare erano tantissimi, quindi il viaggio è stato un po’ stancante ma ne è valsa la pena! Prima di partire mi sono preparata un programma dettagliato su cosa vedere, quando andarci e come arrivarci (si sa che la metro di Londra è funzionale ma un po’ caotica se non sei abituato).

Il mio albergo era vicinissimo a Victoria station, 5/6 minuti a piedi. Da lì partivano varie linee di metro che permettevano di arrivare in qualsiasi punto della città. L’unica pecca è il costo del biglietto, molto più caro rispetto all’Italia: una buona alternativa è quella di acquistare la Travelcard, che permette viaggi illimitati su tutti i mezzi di trasporto londinesi (consultate il sito https://www.visitbritainshop.com/italia/london-travelcard/).

Il primo impatto che ho avuto con Londra è stato molto positivo: sono andata al famoso mercatino di Portobello, dove si possono trovare tantissime bancarelle di antiquariato (fumetti, abiti, gioielli, dischi in vinile …) e una cosa molto particolare sono le case del quartiere di Notting Hill, dipinte di mille colori, dal celeste al giallo. In questo quartiere si trova anche la casa in cui nacque George Orwell. Prendetevi il vostro tempo e fate un giro a Portobello senza fretta: troverete sicuramente qualcosa di speciale!

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Nel pomeriggio mi sono recata al museo delle cere di Madame Tussauds approfittando del biglietto 2 in 1: si può scegliere dal sito un’altra attrazione da visitare a costo ridotto (http://www.madametussauds.com/London/BuyTickets/Default.aspx#tabs-combitickets). È stata un’esperienza divertente, le star e i personaggi storici presenti nel museo sono molti, da Beyoncé a Johnny Depp, da Hitler a Obama, oltre a Hitchcock e tanti altri. È previsto anche un viaggio attraverso la storia di Londra e, per i più temerari, una visita alla sala delle torture. Per concludere il tour, ho assistito ad un cortometraggio in 4D dei supereroi Marvel, davvero ben fatto!

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Il giorno di Pasqua è stato dedicato ad attività più culturali, come il giro sul London Eye, la ruota panoramica più alta d’Europa, da cui si vede tutta la città; ed il British Museum. DSCN3490 Esso contiene reperti archeologici provenienti da tutto il mondo, infatti è grandissimo e un giorno intero non è sufficiente per visitarlo tutto. Il mio consiglio quindi è di acquistare una mappa all’entrata e stabilire il percorso da fare in base a cosa vi interessa di più. Così ho fatto io, dando priorità all’area dedicata all’Antico Egitto, all’Antica Grecia e Roma e al Medioriente. Impedibili sono la stele di Rosetta e parte delle rovine del Partenone.

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Dopo la chiusura del Museo (purtroppo alle 5.30), mi sono diretta verso Soho, dove per un attimo ho creduto di essere in Cina. Studiando cinese, è stato bello riuscire a capire le insegne di negozi e ristoranti! Da lì ho proseguito per Carnaby Street, famosa negli anni ’60 per essere il punto di riferimento della “swinging London”.

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Approfittando della giornata di sole, Pasquetta l’ho trascorsa a Greenwich, cittadina davvero deliziosa e famosissima per aver dato il nome al Meridiano 0. E’ possibile visitare l’osservatorio, scattare una foto al punto esatto da dove parte il meridiano 0, fare una passeggiata nel grandissimo giardino circostante ed anche visitare il museo navale nazionale, National Maritime Museum. DSCN3542Le attrazioni non mancano! Consiglio vivamente di recarvi a Greenwich non in metro ma con il battello: la guida vi racconterà la storia dei monumenti che incontrerete lungo il percorso, e vi rilasserete guardano la meravigliosa città in cui vi trovate. Bisogna solo sperare che faccia bel tempo.

Nel pomeriggio, ho visitato la Torre di Londra, anch’essa piena di attrazioni e mostre interessanti. Ad esempio, i Gioielli della Corona: corone, scettri e spade di tutti i sovrani inglesi, una collezione davvero stupenda che vi lascerà a bocca aperta! E non è finita qui: nel The Fusilier’s Museum potrete ammirare le armature dei cavalieri e dei re che hanno combattuto coraggiosamente per il loro regno. La Torre riserva anche tante altre attrazioni ma purtroppo chiude alle 5.30, quindi è molto difficile vedere tutte le sale.

Per concludere la giornata, non poteva mancare una passeggiata sul Tower Bridge, uno dei simboli di Londra. È davvero imponente e maestoso, si dice che vedere il ponte aprirsi per far passare un’imbarcazione porti fortuna.

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L’ultimo giorno prima della partenza ho potuto ammirare la maestosa Westminster Abbey, luogo di culto principale dell’Inghilterra. Qui venivano e vengono incoronati i re e regine, qui ha avuto luogo il matrimonio di William e Kate, qui sono sepolti grandi artisti e scienziati di ogni tempo, insieme ai reali: Shakespeare, Newton, Geoffrey Chaucer, Darwin, Shelley, Byron, Maria Stuarda, Enrico VII d’Inghilterra e tanti altri. Molto interessante e significativa è una cappella dedicata alla memoria dei piloti della RAF (Royal Air Force).

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Visto che il giorno seguente era il compleanno di Shakespeare, ho pensato di visitare il Globe Theatre. Ovviamente è una ricostruzione, poiché l’originale bruciò intorno al 1600. La struttura è interamente in legno, con 3 file gallerie. Il palco è impreziosito da due colonne che sembrano di marmo, ma in realtà sono di legno dipinto. E’ tuttora in uso da maggio a settembre, ed infatti ho assistito alle prove di uno spettacolo. Che emozione  sapere che in quel luogo sono state messe in scena le opere di Shakespeare!

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Per concludere, una visita ad un negozio molto, molto dolce: lo store delle M&M’s! DSCN3618 Quattro piani di caramelle, magliette, peluche, portachiavi e altri souvenir delle simpatiche caramelle colorate. In Inghilterra ci sono molti più personaggi di quelli che abbiamo in Italia, quindi approfittatene e fateci un salto. Alle pareti sono esposti tubi altissimi pieni di M&M’s, ogni tubo di un colore (dai più classici ai più strani, come il turchese o il lilla), e potrete creare la vostra miscela personalizzata!

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Per chi vuole visitare Londra, consiglio caldamente il London Pass, che vi darà la possibilità di accedere a molte attrazioni senza fare la fila, inoltre dà diritto a sconti in vari negozi, e fa davvero risparmiare tempo e soldi (Londra è cara, si sa!). Per i musei non c’è alcun problema, l’entrata è gratuita! (http://www.londonpass.it/index.html?aid=17&gclid=CMukzJet-b0CFXMRtAodbA0AgQ#.U1kiQlV_vIc)

Questo viaggio è stata un’esperienza bellissima e sono davvero felice di aver visto con i miei occhi questa città. Ora, finalmente, capisco perché tutti quelli che la vedono se ne innamorano pazzamente!

 

PICCOLE COSE DA SAPERE

1) In Inghilterra la guida è a sinistra, quindi fate molta attenzione quando attraversate la strada.

2) Troverete tantissimi Italiani, quindi non stupitevi se sentirete parlare più italiano che inglese per le strade di Londra.

3) Nelle tradizionali cabine telefoniche rosse, è facile trovare numeri di ragazze che si prostituiscono, un po’ come accade in Giappone.

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I always love spending holidays in a different way, so I took advantage of Easter holidays to visit a very famous and beloved European capital: London! I had never been there before, but people who visited it, came back to Italy in love with this city, so I couldn’t miss it. My stay lasted 6 days and the places to visit were many, so my trip was a bit exhausting but it was worth it! Before leaving I wrote down a detailed schedule encompassing things to visit, when and how to reach them (you know, in London the underground is efficient but a bit chaotic if you are not used to it).                My hotel was very close to Victoria station, only 5/6 minutes by foot. This station was served by many lines to reach any place in the city. The only defect was the cost of the ticket, more expensive in comparison with Italy: a good alternative is to buy a Travelcard, which will cover you for all your journeys whilst in London (visit https://www.visitbritainshop.com/italia/london-travelcard/).

My first impression of London was very positive: I went to the famous Portobello market, full of stands selling vintage objects (comic books, clothing, jewelry, vinyl discs …) and the houses of Notting Hill, the neighborhood of this market, are painted in many many colors, from light blue to yellow. This is also the neighborhod in which George Orwell was born. Take it easy and stroll along Portobello: you will surely find something special!

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In the afternoon I went to Madame Tussauds wax museum, using a 2-in-1 ticket: you can choose from the website another attraction beside the wax museum to visit at a lower price (http://www.madametussauds.com/London/BuyTickets/Default.aspx#tabs-combitickets). It was a funny experience, in the museum there are many many celebrities and historical figures, from Beyoncé to Johnny Depp, from Hitler to Obama, besides Hitchcock and many others. The tour also includes a journey through the history of London and, for the brave ones, a visit to the torture chamber. At the end of the itinerary, I also watched a Marvel super heroes 4D short film, it was really good!

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Easter day was dedicated to more instructive activities, as a ride on the London Eye, Europe’s tallest Ferris wheel, from which you can admire the whole city, and the British Museum. DSCN3490It conserves archeological evidences from all around the world, in effect it is huge and a single day is not enough to visit it from end to end. I suggest you to buy a map of the museum at the entrance and choose the exhibitions to see depending on what you are most intrested in. This is what i did, giving priority to the areas dedicate to Ancient Egypt, Ancient Greece and Rome and Middle East. You can not miss the Rosetta Stone and part of evidences of the Parthenon.

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When the museum closed (unfortunataly at 5.30 pm), I wento to Soho, where for a moment I had the feeling of being in China. I study chinese, so I was very happy when I understood some signs of restaurants and shops! Then, I made for Carnaby Street, famous in the 60s for being the reference point of the “swinging London”.

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Tanking advantage of the sunny day, I spent Easter Monday in Greenwich, a charming small town famous because the Prime Meridian was named after it. It is possible to visit the observatory, take a picture of the exact place where a brass strip marks zero longitude, go for a walk in the big surrounding park and visit the National Maritime Museum. DSCN3542There are many attractions! I warmly suggest you to go to Greenwich not by underground but by ferry: the tour guide will tell you about all the monuments you see on the way, and you will relax while admiring the beautiful city you are visiting. Just hope for good weather!

At evening I visited the Tower of London, full of intresting attractions and exhibitions. The Crown Jewels, for example: crown, scepters and swords of all the British Kings and Queens, a marvelous collection that will leave you speechless! And this is just the beginning: in The Fusilier’s Museum you can admire the armours of the kings and knights who fought bravely for the glory of their kingdom. The Tower has many other attractions but unfortunately, it closes at 5.30 pm so it is difficoult to see all the rooms.

Last but not least, a walk on the Tower Bridge, one of the symbols of London. It truly is imposing and majestic and people say that seeing the bridge opening to let ships through brings good luck.

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The last day befor leaving, I went to the majestic Westminster Abbey, main place of worship of England. This is the place where kings and queens are coronated, where William and Kate got married and where scientists and poets of all time rest in peace, along with the royals: Shakespeare,  Newton, Geoffrey Chaucer, Darwin, Shelley, Byron, Mary Stuart, Henry VII of England and many others. In the abbey you can also admire the Royal Air Force Chapel, dedicated to the pilots who died in the Battle of Britain between July and October 1940.

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The next day was Shakespeare’s birthday so I thought it was the perfect day to visit The Globe Thearte. This was just a reconstruction of the real theatre, because the authentic one burnt to the ground in the 17th century. The building is made of wood, with 3 levels of galleries. The stage is embellished with two wooden columns, but they seem to be made of marble. The theatre is still in use from may to semptember, indeed I saw the  rehearsals of a play. Visiting the place where Shakespeare put on his plays is very exciting!

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Eventually, I shopped at a very very “sweet” store: the M&M’s Store!  Four floors full of pralines, T-shirts, DSCN3618 muppet furs, keychains and other souvenirs by M&M’s.In England there are many characters we do not have in Italy, so go and have a look! Walls are full of huge tubes containing each one a different color of  M&M’s (from the most traditional to the most unusual, like turquoise or lilac), and you can create your own mix!

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For those who want to visit London, I warmly recommend the London Pass, that will entitle you to enter a number of tourist attractions in London having paid a set fee in advance. It will also entitle you to have a discount in the shops listed in the guide that you will receive when  buying the London Pass (you know, London is very expensive!). Do not worry about museums, entry is free! (http://www.londonpass.com/index.html?aid=17#.U2OApYF_vIc)

This journey was a great experience for me and I am very happy I had the opportunity to see this city for myself. Now I understand why people who visit London, always fall in love with it!

LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW

1)      In England people drive on the left, so be very careful when crossing the road.

2)      In London there are many many Italians, do not be surprised if you hear more people speaking Italian than people speaking English.

3)      In the traditional red telephone booths you will probably find the phone number of girls who prostitute themselves, as it happens in Japan.

Festa del papà: intervista a un papà esperto di viaggi! ஐ Father’s day: interview to a travel-expert father!

Oggi è la festa del papà, e visto che per me mio padre, Massimo, è sempre stata una figura molto importante, ho deciso di scrivere questo post in suo onore. Cosa c’entra con i viaggi, vi chiederete. Mio padre è pilota, e nel corso della sua carriera ha viaggiato in lungo e in largo per tutto il mondo (o quasi), quindi perché non approfittare della sua conoscenza?

Ecco una piccola intervista per conoscere qualcosa in più sui vari paesi da parte di chi di viaggi se ne intende bene.

Qual è la città che ti è piaciuta di più e perché?

Potrei essere banale, ma è Parigi, perché è quella in cui si respira un’atmosfera diversa da quella a cui siamo abituati. Mi piace anche un po’ per la sua architettura che si distacca da tutte le altre. Inoltre è ricca di storia, è ricca di musei … e poi si mangia bene! Non è un elemento da sottovalutare. Insomma diciamo che sì, Parigi è la città che preferisco, sicuramente.

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Parigi

Qual è la città che ti è piaciuta di meno e perché?

Di meno? È stata Detroit. È una città veramente brutta, assolutamente industriale anche perché a Detroit ci sono tutte le più grandi fabbriche di automobili degli Stati Uniti. Ho avuto anche la sfortuna di visitarla in una stagione veramente infame come quella invernale. Me la ricordo molto buia, le case basse, un po’ triste, gente che non sorrideva mai. Diciamo che mi ha lasciato una pessima impressione.

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Detroit

Qual è la città che è cambiata di più nel corso del tempo?

Potrei dirne un paio. Una è Dubai e l’altra è Bombay (ora Mumbai). A Dubai il cambiamento era nell’aria perché si vedevano già i progressi nell’edilizia e nell’architettura, si respirava un’aria molto ricca. Quella che mi ha sorpreso di più è stata sicuramente Bombay perché dalla prima volta in cui l’ho visitata all’ultima, il cambiamento nella vita delle persone è stato abissale, anche se rimane una città con dei problemi: la gente è povera ma meno povera di prima. Mi ricordo che, quando arrivavamo di mattina presto, vedevo molta gente dormire per strada, oggi forse un po’ di meno, anzi molta di meno.

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Bombay (Mumbai)

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Cosa non può mai mancare nella valigia di un viaggiatore “seriale” come te?

La prima cosa, medicine! Per problemi gastrointestinali vari. Se si va in zone malariche, portare il chinino o fare cure preventive al chinino. Altre cose da portare? Ricordatevi sempre una telecamera o una macchina fotografica. Adesso con i moderni telefonini multifunzione il problema è superato. Portarsi sempre un giacchettino, anche nei paesi tropicali: un giacchettino impermeabile può sempre servire. Poi, per il resto… biancheria, vestiti, le solite cose!

Ringrazio di cuore il mio babbo per il suo tempo e la sua simpatia. Spero che questa piccola intervista vi sia piaciuta. E quali sono le vostre città preferite o sfavorite? E cosa portate sempre con voi in valigia? Fatemelo sapere! 🙂

Al prossimo articolo

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Today is father’s day in Italy, and since my father, Massimo, has always been a very important figure to me, I decided to write this post in his honor. You are probably thinking what does that have to do with travelling? My father is a pilot and during his career he has been travelling far and wide across the whole world (or almost the whole world), so let’s take advantage of his knowledge.

Here is a brief interview to learn something more about various countries from a travel expert.

Which city do you like best and why?

 Maybe this is a banal answer, but it is Paris, because it has an atmoshere different from the one we are used to. I like it also for its architecture, far cry from the others. Furthermore, Paris abounds in history, abounds in museums …  and the food is delicious. Never underestimate this point. So, let’s say that yes, Paris is my favourite city, for sure!

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Paris

Which is your least favourite city and why?

Least favourite? Detroit. It is a really ugly city, merely industrial because all the most important US car manufacturers are located in Detroit. I had the misfortune of visiting it during the worst season ever: winter. I remember the city was always dark, with low houses, glum, people never smiled. I had a very bad impression.

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Detroit

 Which city has changed the most with the passing of time?

I could mention a couple: Dubai and Bombay (now Mumbai). In Dubai change was in the air because in the past years we saw building and achitectonic progress, people were getting richer. Bombay really surprised me, because from the first to the last time I visited it, the transformation in people’s lifestyle has been huge. Nevertheless, the city is still struggling with many problems: people are poor, but less poor than before. I remember that, when we arrived there in early morning, many people were sleeping in the streets. Nowadays less and less people are in this condition.

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Bombay (Mumbai)

Which items a “serial traveller” like you should always bring in his/her suitcase?

First of all: medicines! For various gastrointestinal diseases. If you are leaving for malarial areas, bring quinine or undergo a preventive quinine therapy. Other items to bring with you? Do not forget a video camera or a camera. Nowadays, with modern multifunctional mobile phones the problem has been solved. Always bring a jacket with you, even in tropical countries: a rain jacket could be very useful. Then … underwear, clothes, usual things!

I really thank my daddy for his time and his pleasantless. I hope you enjoyed this little interview. Which are your favorite and least favourite cities? And what do you always bring with you in your suitcase? Let me know! 🙂

See you soon

Vienna: dove il tempo si è fermato ≉ Vienna: the city where time seems to have stood still

Mercatino-Vienna-camper

Una perla dell’Europa che suscita grandi emozioni, ecco come definire Vienna. La prima cosa che ho pensato quando sono arrivata è stata “sono tornata indietro nel tempo?”. Sì, perchè con la sua atmosfera antica, Vienna trasprta il visitatore nel 1800 e gli fa vivere i fasti del passato. Il motivo? Semplice, questa città è stata la capitale dell’Impero Austro-Ungarico e continua ad affascinare con la sua eleganza e raffinatezza.
Per cominciare la scoperta della città, niente è meglio di una passeggiata lungo il Danubio, soprattutto verso l’imbrunire: vi avvolgerà in un’atmosfera romanticissima.
Se andate a Vienna, una tappa imperdibile, e anche indimenticabile a mio avviso, è la residenza della principessa Sissi, il castello di Schönbrunn. E’ stata la sede della casa imperiale d’Asburgo dal 1730 al 1918, e ancora oggi conserva tutto il suo splendore.

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Il nome della residenza deriva dal tedesco schön brunn (bella fonte), poichè il castello è stato costruito attorno ad una sorgente di acqua purissima scoperta casualmente dall’imperatore Mattia d’Asburgo durante una battuta di caccia. Solo 190 stanze sono aperte al pubblico, le rimanenti sono adibite ad uffici governativi. Passeggiare tra le stanze del palazzo in cui hanno avuto luogo intrighi, balli, amori, decisioni che hanno fatto la storia di un’impero, è un’emozione unica, e ti fa sentire come una principessa. Il castello fu concepito basandosi sulla reggia di Versailles, ma doveva superarla in bellezza e lusso. In effetti, le stanze sono ricche di decori, oro, tessuti preziosi, ed è possibile vedere i mobili originali che le arredavano, anche se da dietro una teca di vetro. Sono rimasta molto colpita, ed è stata l’occasione per scoprire la vera storia della principessa Sissi, che purtroppo ebbe una vita molto difficile, e non amava affatto tutto quello sfarzo. Per un breve periodo, abbandonò anche il castello per allontanarsi da quella mondanità che tanto la spaventava.
Rimanendo in tema della famiglia imperiale, altro luogo storico che consiglio di visitare è il casino di caccia di Mayerling. E’ proprio in questo luogo che Rodolfo d’Asburgo-Lorena, il figlio di Sissi ed erede al trono, si tolse la vita assieme alla sua amante, sparandosi con il fucile del padre. Questo atto tragico fu il risultato delle precarie condizioni psicologiche di Rodolfo, che non voleva in nessun modo separarsi dalla sua amante nonostante il divieto del padre di frequentarla.

Una bellissima opportunità che ho avuto durante il mio soggiorno viennese, è stata quella di assistere ad un concerto di musica da camera di Mozart nella cripta di una chiesa al centro della città. E’ un’esperienza di nicchia, la definirei quasi mistica data la sacralità del luogo e la bellezza della sinfonia. Non preoccupatevi di trovare una folla, all’interno della cripta entrano poche persone: alla meraviglia del concerto si unisce quindi il relax, che trasporta in un’altra dimensione, nella Vienna del passato.

Non possiamo dimenticare poi i famosi mercatini natalizi: se capitate nel periodo invernale non potete assolutamente perdervi questa chicca.

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Troverete di tutto, dai classici prodotti artigianali a quelli più particolari. Ad esempio, io mi sono innamorata deli orsetti intagliati nel legno: ho dovuto assolutamente portare a casa una coppia di orsetti sposi! Se il freddo vi attanaglia, non lasciatevi scoraggiare: vi consiglio vivamente di fermarvi in una delle tante caffetterie che si trovano in centro. Ristoratevi con una buona cioccolata calda, accompagnata da una fetta di Sacher, la torta viennese più famosa nel mondo.

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A questo proposito, vi suggerisco la caffetteria Café Sacher, la migliore in città, dove sarete avvolti da un’atmosfera classica che, ancora una volta, vi farà pensare di vivere nel passato. (http://www.sacher.com/)

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PICCOLE COSE DA SAPERE

1) Il centro storico della città è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

2) L’austriaco non è considerato una lingua vera e propria ma semplicemente un dialetto. L’Austria è stata molto influenzata dai paesi confinanti, soprattutto da quelli dell’Est, ecco perchè il suo dialetto è così diverso dalla lingua tedesca.

3) Pensavate che noi Italiani fossimo gli unici ad amare il caffè? Dovete ricredervi! Ecco la lista dei 10 tipi di caffè viennesi tipici: Schwarzer (o Mokka), Brauner, Melange, Kapuziner, Fiaker, Intermezzo, Türkischer, Maria Theresia, Pharisäer, Kosakenkaffee.

questa foto non è di mia proprietà

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4) Volete strappare un sorriso ai vostri amici? Invece di un classico souvenir, regalate una confezione di “palle di Mozart“. Non spaventatevi, sono dei cioccolatini di qualità superiore ripieni. Una vera delizia!

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A gem inside Europe that arouses strong emotions, that is how to define Vienna. My first thought when I arrived was “did I travel back in time?”. Yes, because with its antique atmosphere, Vienna drives the visitor back to the 19th century and makes him/her live in the splendour of the past. The reason? It is easy, this city was the capital of the Austro-Hungarian Empire and still fascinates people with its elegance and refinement.

To start the journey through the city, there is nothing like walking along the Danube, especially at dusk: you will enojoy a very romantic atmosphere.
If you go to Vienna, an unmissable, and unfogettable in my opinion, stop-over is the residence of Princess Sissi, Schönbrunn Palace. It was the residence of the house of Habsburg from 1730 to 1918 and it still conserves its splendor.

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The name derives from the German schön brunn (beautiful spring) because the castle was built around a spring of extremely pure water discovered by chance by Emperor Matthias von Habsburg during a hunting party. Only 190 rooms are open to public, the others are government offices. Walking through the rooms famous for plots, balls, love stories and decisions that shaped the history of the Empire is a unique experience and makes you feel like a princess. The castle was conceived on the base of the Palace of Versailles, but it was ment to overtake Versailles in majesty and splendor. In fact, the rooms abound in decorations, gold, precious fabric, and it is possible to see the genuine pieces of forniture that decorated them, even if from behind the glass case. It really moved me, and I had the chance to discover the real story of Princess Sissi, that had a hard life and did not like that kind of ostentation. She also left the castle for a brief period, in order to flee from the high society she feared.
Speaking of the imperial family, another historic place you can not miss is the hunting lodge of Mayerling. It was in this place that Sissi’s son and crown prince, Rudolf of Austria, committed suicide and killed his lover with his father’s rifle. This tragic event was the result of the unstable mental conditions of Rudolf, who did not want to leave his lover, despite his father prohibition to see her.
A great opportunity I had during my stay was to attend a Mozart chamber music concert, inside the crypt of a church in the city center. It is not a very common experience, almost mystic given the sacredness of the place and the beauty of the symphony. The place is not crowded, the crypt can only house a few people: so the marvel of the concert meets relax, and brings you back in time.
Do not forget about the christmas markets: if you visit the capital during winter you can not miss this gem.

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You will find everything, from the most common home-made products to the most unusual ones. For example, I fell in love with wood-carved little bears: I bought a bear bride and groom!
Do not let the cold ruin your trip: I warmly recommend you to stop to rest in one of the many coffee houses you can find in the downtown. Try a delicious hot chocolate, served with a slice of Sachertorte, the world’s most famous Viennese cake. sacher_torteSpeaking of which, I suggest you the Café Sacher coffee house, the best in the city, where you will enjoy a classical atmosphere that once again will bring you back to the past.  (http://www.sacher.com/)

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LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW

1) The old town center was declared UNESCO World Heritage Site.

2) Austrian lenguage is just a German dialect. Austria has been strongly influenced by adjacent countries, especially by eastern ones, that is the reason why its dialect is so different from German.

3) Do you think that only Italian people love coffee? You are wrong! This is the list of the 10 traditional Viennese coffee drinks: Schwarzer (or Mokka), Brauner, Melange, Kapuziner, Fiaker, Intermezzo, Türkischer, Maria Theresia, Pharisäer and Kosakenkaffee.

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I do not own this picture

4) Do you want to surprise your friends? Instead of a traditional souvenir, buy them a box of Mozartkugel (literally: “Mozart ball”). Do not worry, they are just stuffed premium chocolates. They are delicious!

Natale in Giappone ☼ Christmas in Japan

Natale è un periodo dell’anno dedicato alla famiglia e a coloro che amiamo, con tavole imbandite, pacchetti di mille colori sotto l’albero pronti per essere scartati e tornei di carte mangiando torrone. Avete mai pensato di cambiare, per un anno, e trascorrere le feste all’estero? Io sì, e ho scelto un paese lontanissimo dalle tradizioni natalizie: il Giappone. Le religioni più praticate nell’isola sono lo Shintoismo ed il Buddhismo, mentre il Cristianesimo è presente sul territorio ma conta un numero limitato di fedeli. Di conseguenza, ho dovuto scordarmi vetrine addobbate, alberi di Natale e luminarie per le vie della città. Le uniche eccezioni sono gli alberghi: nelle hall è possibile trovare alberi di Natale appositamente per i clienti stranieri, ma non lasciatevi ingannare perchè tali alberi vengono montati la mattina del 25 dicembre e tolti la sera stessa (purtroppo è capitato anche nel mio hotel). D’altronde non è importante, poichè il Giappone offre talmente tante bellezze al visitatore, che il Natale passa in secondo piano! Il mio hotel era nella capitale, Tokyo e una cosa che colpisce, camminando per le vie del cento, soprattutto a Ginza (il vero cuore della città con i suoi mille attività commerciali), sono le vetrine dei negozi che espongono la merce con la tradizionale precisione giapponese.

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Ad esempio, i fiorai dispongono i mazzi di fiori in base alla gradazione del colore, creando una pennellata multicolore che cattura lo sguardo del passante. Negli alimentari, invece, è normale trovare in vetrina delle pietanze già cucinate e predisposte nel piatto. Sono talmente belle che sembrano finte! Quello che sciocca un Italiano in Giappone, è l’estrema puntualità dei mezzi pubblici: la metro arriva in stazione nel momento esatto in cui scatta la lancetta dell’orologio, e le porte si aprono esattamente nello spazio segnalato sulla banchina senza sforare di un millimetro. Quindi ci si può mettere in fila solo in quello spazio, ma attenzione! Bisogna entrare in fila indiana: una volta stavo chiacchierando con mia madre e lei era affianco a me. In un batter di ciglia, ecco che si era formata un’altra fila dietro di lei. Accorgendosi del tragico errore, mia madre è rientrata nella fila principale, creando il panico dei poveri Giapponesi … Non giudicateci, siamo Italiani! Se notate che le stazioni sono pulitissime e senza un chewing gum attaccato sul pavimento o sui sedili, dovete ringraziare i bambini delle elementari: sono loro che, durante le vacanze estive, provvedono a raccogliere una dopo l’altra, le gomme schiacciate (probabilmente dai turisti). Non preoccupatevi di svegliare un Giapponese sulla metro, loro dormono in piedi appena si chiudono le porte ma quando arriva la loro fermata, spalancano gli occhi e scendono.
Un quartiere imperdibile per gli appassionati di elettronica è Akihabara, soprannominata Electric Town, dove si trovano esclusivamente negozi di elettronica e ristoranti. Qui troverete anche vecchie valvole, pezzi di ricambio per qualsiasi apparecchiatura elettronica, bancarelle di surplus e tutto ciò che serve per fare ed ascoltare musica.

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Per concludere il soggiorno in Giappone, regalatevi una giornata in un mondo fantastico: Disneyland Tokyo! Facilmente raggiungibile con la metropolitana, vi affascinerà e vi farà ritornare bambini. A pranzo con Topolino, entrare nella casa di Pippo e guidare la macchina di Paperino… L’attrazione a mio avviso più simpatica è stata la parata dei carri delle principesse: Biancaneve, Cenerentola, Ariel … ma con gli occhi a mandorla!

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Con la sua perfezione, tecnologia e cordialità, il Giappone mi è rimasto nel cuore e spero di aver attirato la vostra attenzione su un paese agli antipodi della nostra mentalità.

PICCOLE COSE DA SAPERE 

1) In Giappone adorano la pasta. Al Dente e Al Cartoccio sono le catene più diffuse per gustare questa prelibatezza italiana, ma attenzione, sono i Giapponesi stessi a prepararla utilizzando prodotti italiani, soprattutto la pasta Barilla.

2) Se pensate che i Giapponesi siano perfetti, dovete sapere che nelle cabine telefoniche ci sono delle agendine con le foto, il numero di telefono e il tipo di prestazione sessuale offerta dalle studentesse che si prostituiscono per vivere nella grande città. Rimanendo sul tema della perversione, non stupitevi di trovare bancarelle che vendono biancheria femminile sporca: le mutandine delle ragazze sono una merce preziosa!

3)  Il saluto utilizzato è l’inchino. Rifiutando ogni contatto fisico, il Giapponese preferisce mostrare rispetto per l’interlocutore in questo modo, e la profondità dell’inchino è proporzionale all’intensità del rispetto per quella persona. Per gli stranieri, solitamente l’inchino è appena accennato.

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Christmas is a period of the year to spend with family and people we love, with a sumptuously decked table, colored packets under the Christmas three ready to be opened, and card tournaments eating nougat. Have you ever considered changing the tradition for a year and spending holidays abroad? I did, and I chose a country which is very far from Christmas traditions: Japan. The most widespread religions in the island are Shinto and Buddhism, whereas Christianity has a small number of devoted in Japan. As a consequence, I had to forget about adorned shop windows, Christmas threes and illuminations around the city. Hotels are the only exception: you can always find a Christmas three in the hall, specifically for the foreign customers, but do not cry victory because those threes are assembled on december 25th in the morning and disassembled at evening (unfortunatelly it happened in my hotel too). However this does not matter because Japan is so full of beauties for tourists that you will forget about Christmas! My hotel was located in the capital, Tokyo, and something that really striked me while walking around the city center, expecially in Ginza (the center of the city with many many shops), were the shop windows displaying their merchandise with the well-known Japanese precision.

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For example, florists display the bunch of flowers according to the color gradation, creating a multicolored brush stroke that gains the attention of the passer-by. In food shops, instead, finding already-cooked food arranged on a serving dish in the shop window is just normal. It looks so good that you may think it is made of plastic! The thing that really shocks an Italian visiting Japan is the extreme punctuality of public transport: the train arrives to the station in the exact moment when the clock strikes, and the doors open in the exact area signalled on the platform without exeeding the limit. So people must get in line in that precise area, but be careful! It must be a single file: one day I was talking with my mum and she was beside me, and in the twinkling of an eye, people were getting in line behind her. Realizing what was happening, my mum got back in the main line, and Japanese people panicked… Do not judge us, we are Italians! If you realize that the stations are very clean without chewing gums on the floor or on the seats, you must thank children attending primary school: it is them who, during holidays, pick chewing gums up (probably left by tourists). Do not worry about waking up a Japanese on the train, they fall asleep as soon as the doors close, and they wake up when the train arrives to their stop.

An unmissable district for those who love electronics is Akihabara, also known as the Electric Town, exclusively full of electronics shops and restaurants. Here you can even find old electronic tubes, spare parts for every type of electronic device, stands selling surplus and everythign you need to play or listen to music. 

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To end your journey in Japan, have a relaxing day in a magic world: Disneyland Tokyo! Well connected to the city trough the underground, it will fascinate you and make you remember your childhood. Having luch with Mikey Mouse, visiting Goofy’s house, driving Donald Duck’s car … In my opinion, the most pleasant attraction was the parade of Disney princess’ floats: Snow White, Cinderella, Ariel … but with almond eyes!

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With its perfection, technology and politness, Japan will always be in my heart and I hope I drew your attention on a country which is poles apart the Italian mentality.

LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW 

1) Japanese people love pasta. Al Dente and Al Cartoccio are the most widespread chains of restaurants to eat this Italian delicacy, but it is cooked by Japanese chefs using Italian products, especially Barilla pasta.

2) If you think Japanese people are perfect, just give a look at the call boxes: you will find little agendas containig photos, telephone numbers and the type of sexual performance offered by young female students who prostitute themselves to earn money in order to live in the metropolis. Talking of perversion, do not be astonished to find stands selling used female underpants: they are a valuable asset!

3) The most common greeting is bowing. Hating any physical contact, Japanese people prefer showing their respect for the interlocutor in this way, and the depth of the bow depends on how much the Japanese respects him/her. When speaking with foreign people, they usually bow slightly.

Thailandia ☼ Thailand

Inauguro la sezione dedicata ai viaggi internazionali con la Thailandia. Mi sono spinta così lontano per il lavoro di mio padre ed ho avuto la possibilità di entrare in contatto con questo mondo così diverso dal nostro e pieno di contraddizioni. Il mio soggiorno in questo paese è durato ben 3 mesi, quindi ho avuto il tempo necessario per assorbire usi e costumi thai non da turista occasionale. Il residence in cui ho alloggiato è situato nella capitale Bangkok, città affollatissima e molto inquinata, situata lungo il fiume Chao Phraya. Il primo impatto arrivando in città è stato sconvolgente: l’odore di cibo proveniente dalle innumerevoli bancarelle situate lungo i marciapiedi che preparano da mangiare ad ogni ora del giorno e della notte, si mescolava allo smog delle automobili creando una fragranza quasi nauseabonda. La gente del posto è solita comprare leccornie tipiche, come scarafaggi e larve caramellati, uccellini da nido fritti, cavallette croccanti e mangiarle come snack durante la passeggiata; ma i più felici sono i bambini, che li addentano come fossero patatine fritte. Per un occidentale queste scene sono difficili da comprendere, ma una volta immersi nello stile di vita locale vi assicuro che episodi come questo faranno sorridere e non inorridire.

Superato lo shock iniziale, ho potuto finalmente dedicarmi alle bellezze della Thailandia, e posso garantirvi che sono molte. La religione più diffusa è il Buddhismo Theravada, e per il popolo thai consacrare Buddha è un aspetto fondamentale della loro vita. Per questo motivo non c’è da stupirsi se ad ogni angolo della città è possibile ammirare elegantissimi ed imponenti templi decorati con fiori di ogni colore o semplici ma suggestive nicchie dedicate al dio.

foto 01Tra i templi più maestosi, assolutamente da non perdere sono quelli di Ayutthaya (le cui rovine sono considerate Patrimonio UNESCO) e di Wat Pho, conosciuto anche come “il tempio del Buddha sdraiato” per l’enorme statua ricoperta d’oro del dio che troneggia nell’ala nord della costruzione (46m di lunghezza e 15m di altezza). Buddha-sdraiato A due passi da What Pho si trova poi il Grande Palazzo Reale, residenza ufficiale dei re di Thailandia, mentre per ammirare la residenza estiva bisogna arrivare a Bang-Pa-In. foto 05 La cosa che colpisce di tutte le strutture Thailandesi è sicuramente l’amore per lo sfarzo e le decorazioni orientaleggianti: l’oro impreziosisce ogni tempio e palazzo conferendogli un’atmosfera unica e suggestiva per i credenti come per i turisti.

E, dopo tutte le visite ai luoghi più significativi è giunto il momento di rilassarsi: tutti al mare! Le spiagge di Pattaya incantano con il loro mare cristallino e la sabbia bianca, per non parlare dei coralli. Tra tutte, quella che mi ha più colpito e che raccomando a chi vorrebbe visitare Bangkok, è sicuramente Koh Larn.

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La Thailandia e ricca di storia e tradizioni, ma quello che attira tanti turisti ogni anno non sono i templi o le spiagge, bensì il turismo sessuale. Questo triate aspetto del paese si è rivelato anche durante il mio soggiorno: non era raro che, durante una passeggiata serale per le vie della città, si sentisse offrire di “mak lov”, le uniche parole inglesi conosciute dagli sfruttatori locali per attirare clienti internazionali, con giovani ragazze o ragazzi.

Nonostante questa nota triste, posso affermare che per me è stata una bellissima esperienza che raccomando calorosamente a tutti quelli che desiderano ampliare i propri orizzonti e conoscere il mondo orientale!

PICCOLE COSE DA SAPERE

1) In Thailandia i piedi sono considerati la parte più infima dell’uomo perché si trovano lontano dalla testa, considerata invece il luogo dove risiede l’anima. Ecco perché indicare qualcosa o qualcuno con i piedi è considerato irrispettoso, così come puntare i piedi verso una statua di Buddha, che viene vista come una grande offesa.

2) Per strada, tenersi per mano tra uomini è un segno di forte amicizia. Tenere per mano una donna, invece, è scandaloso perchè sono malviste le manifestazioni di affetto tra uomini e donne in luogo pubblico.

3) Buddha è simbolo di saggezza e conoscenza, quindi se vi viene donata una piccola scaglia d’oro che ricopre le statue del dio, vi porterà intelligenza. (A me è stata donata, chissà…)

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I want to launch the section dedicated to international journeys with Thailand. I visited a  very far country because of my father’s job, and I had the opportunity to discover this world which is so different from ours and contradictory. I’ve been living there for three months so I had time to imbibe Thai customs and traditions far better than an occasional tourist. The residence I’ve been staying in is situated in Bangkok, the capital, a very crowded and polluted city on the banks of the Chao Phraya river. My first impression of the city was upsetting: the scent of food coming from the various stands along the sidewalks which were ceaselessly preparing food mingled with smog, producing an almost-vile smell. Local people have the habit of buying typical delicacies like candied beetles and larvas, fried little birds, crunchy grasshoppers and snack with them during the walk. Kids are even happier while gnawing them like french fries. This scenario is difficult to understand for Western people, but once you get used to the local lifestyle I ensure you that these episodes will not be appalling, on the contrary, they will make you smile.

Once I overcame the initial shock I enjoyed the attractions of Thailand, and I guarantee that there are many. The most widespread religion is Theravada Buddhism and for Thai people consacrating Buddha is a fundamental aspect of their life. So it is not surprising that you can see elegant and imposing temples at every corner, decorated with multicolor flowers or simple yet striking niches consacrated to their god. foto 01 Among the most majestic temples you cannot miss there are Ayutthaya’s ones (whose ruins are a UNESCO World Heritage site) and Wat Pho, also known as the “Temple of the reclining Buddha” for the huge, gold-covered statue of the god dominating the northern wing of the building ( 15m high and 43m long). Buddha-sdraiato A stone’s throw from Wat Pho we can admire the Ancient Grand Palace, official residence of the kings of Thailand. If you wish to visit the summer residence you must go to Bang-Pa-In.  foto 05What amazes the most in Thai buildings is the love for ostentation and oriental decorations: gold embellishes every temple and building giving them a unique and striking atmosphere for worshippers as well as tourists.

After visiting all the important sites, now it is time to relax on the beach! Pattaya’s beaches will fascinate you with their crystal clear sea and white sand, not to mention the corals. In my opinion, the most beautiful one is definitely Koh Larn, and I recommend it to all those who want to visit Bangkok.

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Thailand is full of history and culture but sadly, what attracts the most tourists every year are not temples or beaches, but sex tourism. I noticed this dismal aspect of the country even throughout my journey: very often while walking along the street at evening you could hear people offering you to “mak lov” (the only E words known by local pimps to attract foreign clients) to young girls and boys.

Despite this sad fact, I must state that this journey has been a great experience that I warmly suggest to all those people who want to widen their horizons and meet Oriental culture.

LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW

1) In Thailand feet are considered the lowest part of the human body because they are far from the head, the place where soul is located. That is why indicating something or someone using feet is considered disrespectful. Even pointing your feet at a statue of Buddha is a big offence.

2) Holding hands in public is a symbol of great friendship for men, but holding a woman’s hand is scandalous because public display of affection between men and women is not considered favorably.

3) Buddha is a symbol of wisdom and knowledge, so if you are given a little flake of gold that covers the statues of the god, you will become more intelligent (I was given it, who knows … ).