La vita è pubblicità: Andy Warhol ⊰⊱ Life is advertising: Andy Warhol

Un’esplosione di colori vivaci, oggetti di consumo e icone pop: questa è l’essenza di Andy Warhol, in mostra fino al 3 febbraio 2019 presso il Complesso del Vittoriano.

L’esposizione conta ben 170 opere dell’artista, dando vita ad un percorso affascinante nella vita di colui che è riuscito a trasformare il consumismo e la cultura di massa americani in arte, fondendo assieme il mondo del cinema, della moda e della musica.

La pop art è un movimento che, per chi vi si approccia per la prima volta, sembra puntare esclusivamente sull’estetica. In effetti, l’estetica è una componente fondamentale, basti pensare che Warhol nasce come pubblicitario, ma questa mostra fa luce sul pensiero profondo dell’artista, sulle motivazioni e sul messaggio che le sue opere vogliono trasmettere.

Voglio condividere un esempio che mi ha colpito particolarmente: chi non conosce la famosa “Minestra in Scatola Campbell”, dipinta e scolpita in mille e più versioni nel corso del tempo? Si può dire che, assieme alle serigrafie di Marilyn Monroe, è forse l’opera più iconica di Andy Warhol.

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Ebbene, a prima vista, tale opera sembrerebbe nient’altro che una celebrazione del consumismo, in quanto marca di minestra facilmente reperibile in ogni supermercato e presente in tutte le cucine americane. Il vero significato, però, è diverso. Proprio il fatto che la minestra Campbell venga acquistata da tutte le famiglie e sia presente in tutte le case del Paese sottolinea come, sotto alcuni aspetti del quotidiano, non esistano differenze di classe: la stessa scatola di minestra viene consumata tanto nella casa del ricco, quanto in quella del povero.

Dunque, che voi siate grandi conoscitori o neofiti curiosi di scoprire cosa si cela dietro le famose opere di Warhol, non perdete questa occasione per addentrarvi nel suo mondo pop!

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cornicetta blog

An explosion of bright colors, consumer products, and pop icons: this is the essence of Andy Warhol’s art, on display until February 3rd, 2019 at Rome’s Complesso del Vittoriano.

The exhibit includes 170 works of the artist, which create a fascinating itinerary through the life of the man who converted consumerism and mass culture into art, fusing together the world of cinema, fashion and music.

For those who are not familiar with pop art, this movement may seem based on aesthetic only. True to tell, aesthetic is an essential component – just think that Warhol started his career as a commercial artist –, but this exhibit sheds light on the mindset of the artist, as well as on the deep motivations and message his works want to convey.

I would like to share an example that really intrigued me: everybody knows the famous “Campbell’s Soup Can”, a subject the artist painted and sculpted over and over throughout his life. It is probably the most iconic work of Andy Warhol, together with his Marilyn Monroe serigraphs.

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Well, at first glance, it may seem just a celebration of consumerism, since it is a soup brand easily found in any supermarket and any kitchen in the United States. However, the real meaning is different. The same fact that Campbell’s Soup can be found in every single kitchen in the country implies that, in some aspects of everyday life, there are no differences between social classes: the same soup can is purchased and eaten both by the rich and the poor.

In conclusion, if you are enthusiasts or curious neophytes eager to discover the secrets behind Warhol’s works, do not miss this chance to jump into his pop world!

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