Carnevale a Venezia ❃ Carnival in Venice

Dopo una lunga sessione invernale piena di libri ed esami, una piccola vacanza è quello che ci vuole per riprendersi dallo stress di gennaio, e la meta di questa mia evasione è stata Venezia. Non troverete niente di simile al mondo: le sue tante isolette, i ponti, i canali, fanno di questa città una vera bomboniera.

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Tre giorni sono stati sufficienti per ammirare il centro storico e le isole più importanti ma, naturalmente, qualche giorno in più sarebbe comodo per visitare i tanti musei o addentrarsi in calli lontane dal solito itinerario turistico. Il primo consiglio che sento di dare a chiunque abbia in programma di andare a Venezia, è di viaggiare in treno e non in aereo: con i TAV si impiega qualche ora per arrivare ma, scendendo a Venezia S. Lucia, vi troverete proprio nel cuore della città, senza dover prendere ulteriori mezzi.

Il primo giorno è stato dedicato interamente all’esplorazione della città e delle sue calli, senza dimenticare una gita in vaporetto lungo il Canal Grande per arrivare ad uno dei simboli di Venezia, il ponte di Rialto.

Jpeg Il panorama che si ammira dal ponte è davvero spettacolare, inoltre, attraversando l’arco centrale, si entra in una strada piena di bancarelle e café caratteristici. Dal ponte di Rialto, arrivare a Piazza San Marco a piedi è un attimo, non servono vaporetti. Una volta lì, lasciatevi incantare dalla bellezza della basilica, in stile romanico-bizantino, costruita originariamente nel X secolo per custodire il corpo dell’evangelista Marco. L’interno di San Marco è caratterizzato da bellissimi mosaici veneto-bizantini, oltre che da dipinti e sculture. L’ingresso è gratuito, ma vi sono anche dei percorsi a pagamento: se si vuole salire sulla terrazza e avere accesso al museo, ammirare la Pala d’Oro o il Tesoro, è necessario fare il biglietto. Tra le visite proposte, ho scelto la prima: con 5 euro si sale alla terrazza di San Marco (ne vale davvero la pena!) da cui si ha una vista meravigliosa di tutta la pizza e del mare. Si visita anche il museo di San Marco, che conserva la Quadriga originale di cavalli risalenti al II-III secolo, posta sulla basilica per volere del Doge Enrico Dandolo, nel XIII secolo. I cavalli che si possono ammirare sulla facciata, infatti, sono delle copie fatte per evitare che gli originali si rovinassero (come già stava accadendo).

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Il secondo giorno è stato dedicato interamente alle isole di Murano, Burano, e la meno nota Torcello. Nella prima isola, famosissima per le sue murrine, è stata offerta a tutti i turisti la possibilità di visitare gratuitamente una vetreria artistica, per vedere da vicino come nascono i bellissimi manufatti variopinti esposti nei negozi. Altro elemento caratteristico di Murano è sicuramente il suo faro.

Burano, invece, è ben nota per il suo merletto, ma un’altra particolarità che attira subito l’attenzione del visitatore è il colore, o meglio, i colori, delle casette. Infatti, passeggiando per Burano, si assiste ad un’esplosione di colore, come su una tavolozza: dal rosa al fucsia, dal blu al turchese, ogni strada è unica per l’accostamento di colori delle sue case.

Torcello è sicuramente meno conosciuta, ma merita comunque di essere visitata, quantomeno per ammirare la chiesa di Santa Fosca e la Basilica di Santa Maria Assunta.

L’ultima tappa del mio viaggio, è stato il Palazzo Ducale: residenza del doge e sede di molti uffici del governo, nonché dei tribunali, è collegato alle prigioni tramite il Ponte dei Sospiri. Il Palazzo ospita affreschi di grandi artisti veneziani come Jacopo e Domenico Tintoretto, Bassano e Paolo Veronese, e la sua architettura fonde elementi bizantini e orientali.

In conclusione, Venezia va vista almeno una volta nella vita per la sua unicità, e Carnevale è il momento perfetto per farlo: è proprio in questo periodo che la città mostra la sua vera anima, con maschere di tutti i tipi a passeggio per le calli, che offrono uno spettacolo folcloristico indimenticabile.

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PICCOLE COSE DA SAPERE

1) I vaporetti hanno un certo costo, quindi se prevedete di fare molti spostamenti, è conveniente acquistare un abbonamento giornaliero.

2) Per quanto riguarda il cibo, i prezzi dei ristoranti possono essere alti, ma è facile trovare catene e pub di buona qualità con costi molto inferiori, soprattutto nella zona della stazione.

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The winter session is finally over, with its many books and exams, and a little holiday is exactly what I needed to overcome the stress I accumulated in January. The destination of my break was Venice. There is nothing like it in the whole world: its many islands, bridges and canals make this city a real pearl.

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Three days were enough to visit the historic center and the most famous islands, but a few more days would have been useful to have a look at the many museums or explore less touristic itineraries through the city. If you are already in Italy and you want to go to Venice, I warmly recommend you to travel by train instead of a plane. High-speed trains take a few hours to get there, but they stop in Venezia S. Lucia, the core of the city, so you do not need to take further means of transportation.

The first day was dedicated to the exploration of Venice and its calli (its typical alleys), not to mention a trip on the steamboat along the Grand Canal to one of the symbols of this city, Rialto bridge.

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Rialto Bridge

The view from this place is spectacular and, crossing the central arch, you enter a street full of typical stalls and cafés. Reaching Piazza San Marco from Rialto is very easy, you do not need steamboats, just take a walk. Once you get there, you will see the magnificent basilica, an example of Italo-Byzantine architecture, built in the 10th century in order to preserve the relics of Mark the Evangelist. The interior is characterized by Veneto-Byzantine mosaics, paintings and statues. The entrance is free, but the basilica also offers three paid-admission tours: the access to St. Mark’s museum and terrace, the Pala d’Oro (the Golden Pall) and the Treasure. I chose the first option for 5 euros (it was really worth it!). The terrace offers a fascinating view of the square and the sea, plus, you can admire the original Triumphal Quadriga, the bronze statue of four horses dating back to the 2nd-3rd century and sent to Venice by Doge Enrico Dandolo in the 13th century. The horses installed on the terrace of the façade, instead, are just a replica to prevent the original Quadriga from ruining (as it was already happening).

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San Marco Square and Basilica

The second day was entirely dedicated to Murano, Burano and the lesser-known Torcello islands. The first one is world-renowned for its murrine (colored patterns or images made in a glass cane). Once we got there, all tourists were offered a free visit to an artistic glassmaker to see how the typical beautiful and colored glassware is made. Another characteristic element of Murano is definitely its lighthouse.

Burano is well known for its lace work, but what really catches the attention of the visitor are the brightly painted houses. Walking around Burano, you will witness a color explosion, as on a palette: from pink to fuchsia, from blue to turquoise, each calle is unique for its combination of colors.

Torcello is definitely lesser-known, yet it deserves to be visited, at least to admire the church of Santa Fosca and the cathedral of Santa Maria Assunta.

The last stop of my trip was the Doge’s Palace: it was the residence of the Doge of Venice, the seat of government offices and courts, and it is connected to the prisons through the Bridge of Sighs. The Palace is decorated with frescos by famous Venetian artists, like Jacopo and Domenico Tintoretto, Bassano and Paolo Veronese, and its architecture fuses together Byzantine and Oriental elements.

In conclusion, Venice is a city that must be visited at least once in a lifetime for its uniqueness, and Carnival is the perfect time to do it, since it is when the city shows its real soul, with all kind of masks strolling around the calli and offering an unforgettable example of Venetian folklore.

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LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW

1) Steamboats are a bit expensive, so if you have already planned to take many rides, I suggest you to purchase a daily ticket.

2) As to food, some restaurants are expensive too, but it is very easy to find cheaper good-quality chains and pubs, especially near the station.

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