La città che non dorme mai: New York ⋆ The city that never sleeps: New York

Benvenuti nel centro del mondo: New York!
Film, telefilm, libri e quant’altro, tutto è ambientato in questa città. Se dovessi definirla con un termine, direi imponente. Caos, multiculturalismo, stranezze, traffico … tuttavia la città offre tante mete interessanti al visitatore. La più famosa di tutte? Ovviamente la Statua della Libertà,Immagine con i suoi simboli caratteristici: la fiaccola, un libro con sopra incisa la data dell’indipendenza americana, 4 luglio 1776 e le catene spezzate ai suoi piedi. Le sette punte della corona rappresentano i sette mari.  Il sostegno della statua venne realizzato da Gustave Eiffel (sì, proprio quello della Torre Eiffel). Se visitate New York, una cosa che vi rimarrà impressa e che riconoscerete sempre, in ogni film, è lo skyline, cioè l’orizzonte di grattacieli visibile entrando a Manhattan. Godetevi lo spettacolo! Tra i grattacieli riconoscibili a colpo d’occhio,Immagine ci sono l’Empire State Building, uno dei palazzi più alti degli Stati Uniti; il Chrysler Building e, fino al 2001, le Torri Gemelle.  Dopo il tragico attentato, ormai sono solo un ricordo, ma io ho avuto la fortuna di visitarle pochi mesi prima: al loro interno si trovavano principalmente uffici, dato che erano il cuore dell’economia americana in quanto parte del World Trade Center.
Chi non ha mai avuto un lontano parente emigrato a New York per trovare lavoro? La testimonianza è il museo di Ellis Island, uno dei luoghi meno pubblicizzati ma di maggior impatto emotivo di New York. All’interno troverete valigie, scarpe, cappelli, armi, documenti e immagini di immigrati principalmente italiani e irlandesi, che approdarono sull’isola. Una volta giunti lì, venivano messi in quarantena e solo chi dimostrava di essere in buone condizioni di salute aveva il visto per rimanere negli Stati Uniti. Molto bella è la possibilità di ricercare il proprio antenato attraverso il cognome: io ho trovato i miei avi, vi assicuro che è stato emozionante!
Dopo una bella passeggiata a Central Park (ricordate di portare le noccioline per gli scoiattoli), godetevi un bel musical in uno dei tanti teatri, a Broadway ne troverete per tutti i gusti.

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Nel tempo libero non può mancare un po’ di shopping: i negozi sono enormi.
Un aspetto particolare di questa città, sono le abitudini alimentari: troverete banchetti ambulanti di hot dog, hamburger e doughnut ad ogni angolo, e tutti mangiano per strada (anche avvocati, poliziotti …) a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Per completare il viaggio, sentitevi un po’ Newyorkesi: fate una passeggiata nell’Upper East Side, il quartiere più ricco di Manhattan, e sentitevi parte del mondo di Gossip Girl, oppure fermatevi davanti alle vetrine di Tiffany, e fate finta di essere Audrey Hepburn, anche senza comprare niente.

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PICCOLE COSE DA SAPERE

1) Se vi capita di passare davanti ad una bisteccheria che espone la carne in vetrina a stagionare, non schifatevi: è un procedimento tipico che dona alla carne un sapore caratteristico.

2) Le abitudini alimentari americane sono molto diverse da quelle italiane: gli spaghetti, un simbolo per l’Italia, spesso vengono ordinati nei ristoranti come contorno. E’ facile vedere gente mangiare il secondo accompagnato da spaghetti (che ovviamente si freddano).

3) Perché New York è soprannominata La Grande Mela? Il primo ad utilizzare questo termine fu Edward S. Martin nel suo saggio “The wayfarer in New York”: lo scrittore paragona lo stato di New York ad un melo con le radici che provengono dalla valle del Mississippi, ma il frutto aristocratico (la Grande Mela, cioè New York City), riceve più sovvenzioni da parte del governo rispetto agli altri stati.

 

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 Welcome to the center of the world: New York!

Movies, TV series, books and more, everything is set in this city. If I had to describe it using just one word, it would be imposing. Chaos, multiculturalism, oddities, traffic… however, this city offers many interesting places to visit. The most famous one? The Statue of Liberty statua-liberta, of course, with its characteristic symbols: the torch, the book with the inscription July, 4th 1776, and the broken chains on his feet. The seven points of its crown represent the seven seas. The inner structure of the statue was built by Gustave Eiffel (that’s right, the one who designed the Eiffel Tower). If you visit New York, something that you will always remember and recognize in every movie, is the skyline, the horizon of skyscrapers in Manhattan. Enjoy the show! The skyscrapers you will notice first are the Empire State Building, SuperStock_483-420Eone of the American highest buildings, the Chrysler Building and, until 2001, the Twin Towers. After the horrible attacks, now they are history, but I had the opportunity to visit them some months before the tragic event: there were mainly offices, because they were the center of the American economy, as part of the World Trade Center.

Everybody has a forefather who migrated to New York to find a job. The testimony is Ellis Island’s museum, one of the less promoted yet more impressive places to visit in this city. You will find luggage, shoes, hats, weapons, documents and images of immigrants, mainly Italian or Irish ones.  Once they reached Ellis Island, they where quarantined  and only those who survived were given the visa to enter the United States. The museum also gives the opportunity to search for your forefathers by surname in the list of the immigrants: I found mine and I assure you that it was a touching experience!

After a walk through Central Park (do not forget to take with you some peanuts for the squirrels), enjoy one of the many musicals in Broadway’s theaters.

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Use your free time for shopping: stores are huge!

A peculiar characteristic of this city are the bad food habits: you will find stands of hot dogs, hamburgers and doughnuts everywhere, and everybody loves street food (even lawyers, cops and so on). They are always eating something while they walk on the streets, night and day.

To conclude your journey, spend a day like a New Yorker: walk through the Upper East Side, Manhattan’s richer neighborhood, and feel part of Gossip Girl’s world, or go window-shopping at Tiffany’s, like Audrey Hepburn, even if you are not going to buy anything.

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LITTLE THINGS YOU MIGHT NEED TO KNOW

1) if you see  a steak-house displaying meet in the window, do not be disgusted: this is a traditional procedure to give meat a characteristic flavor.

2) American food habits are very different from Italian ones: in New York people eat spaghetti, which are an emblem for Italy, like they were a side dish. They order the main course served with spaghetti (which get cold, of course).

3) New York’s nickname, The Big Apple, derives from the essay “The wayfarer in New York” by Edward S. Martin. The author compared New York to an apple tree, and its roots come from the Mississippi Valley whereas the most aristocratic fruit (The Big Apple, New York City) obtains more funding from the Government than the other states.

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2 thoughts on “La città che non dorme mai: New York ⋆ The city that never sleeps: New York

  1. Ho letto i tuoi articoli su Londra e New York, e posso dirti che sei riuscita a focalizzare esattamente lo spirito di queste due grandi metropoli. Complimenti anche per gli altri articoli 🙂

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