I misteri della Roma esoterica ✥ Misteries of the esoteric Rome ✥ Los minsterios de la Roma esotérica

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Finora in questo blog vi ho parlato di paesi molto distanti e diversi dal nostro, ma non c’è bisogno di andare così lontano per scoprire nuove realtà. Quindi oggi rimarremo in Italia, e più precisamente a Roma, la mia città! Di grandissimo valore culturale, con i suoi musei a cielo aperto e non, Roma mostra ai più curiosi anche il suo “lato oscuro”. Cerchi alchemici, angeli, demoni, Illuminati, questa città è ricca di magia e misteri alla portata di tutti, ma compresi solo dagli iniziati. La stessa Roma è stata fondata basandosi su due simboli esoterici: il cerchio ed il quadrato. Il primo riguarda la forma della città, circondata dai famosi 7 colli, mentre il secondo si riferisce alla suddivisone dell’urbe in quadranti. L’unione delle due figure rappresenta simbolicamente perfezione e sacralità. Nella Città Eterna aspetti fisici e metafisici ci fondono e a prova di ciò abbiamo moltissimi esempi. Partiamo dalla chiesa di San Lorenzo in Lucina, dove si trovano molti monumenti funebri, tra cui quello del pittore Nicolas Poussin. La lapide riporta un rilievo che rappresenta un quadro dipinto da Poussin stesso e intitolato “I Pastori di Arcadia”, e un’incisione particolare che recita “Et in Arcadia Ego”. La frase può essere interpretata come un semplice memento mori, che rappresenta quindi l’ineluttabilità della morte, tuttavia il suo anagramma potrebbe indicare che in quel luogo sono conservati i resti di Gesù. Anche il paesaggio rappresentato sulla lastra di marmo è un elemento importante, in quanto è ricollegabile a Rennes-le-Château, già nota per i misteri attorno alla figura dell’abate Saunière in riferimento al Sacro Graal, anche se secondo alcuni, esso è conservato nella basilica di San Lorenzo fuori le mura. Continuando il tour attraverso la Roma degli iniziati, troviamo la Villa dei Cavalieri di Malta all’Aventino. Inizialmente sede dell’ordine dei Templari, passò poi al Priorato dei Cavalieri di Malta e nel 1764 venne restaurata dal celebre Piranesi. A proposito dell’Aventino, secondo la leggenda questo colle sarebbe un’enorme arca sacra ai Templari e pronta a salpare verso la Terra Santa. Anche Palazzo Spada, con i suoi affreschi e decori che esaltano l’amore per la ricerca dell’assoluto, ci fornisce un ottimo spunto di riflessione. E non dimentichiamoci della fontana dei Quattro Fiumi, nella bellissima Piazza Navona: essa non è solo una mera personificazione dei maggiori fiumi del mondo, ma racchiude in sè simboli della tradizione pitagorica e neoplatonica, così come la dicotomia tra il bene e il male. La struttura della fontana stessa rimanda all’uovo di Zoroastro, mentre la colomba raffigurata è lo stemma del pontefice Innocenzo X nonché la rappresentazione dello Spirito Santo, ad indicare la massima saggezza della religione cristiana. Image

 Altri elementi affascinanti della Roma esoterica sono la statua di Giordano Bruno, a Campo dei Fiori, e la Porta Alchemica. L’esoterismo, onnipresente in questa città, è la via per cercare l’armonia tra macrocosmo e microcosmo, e non va confuso con miti di maghi e maghetti nati nel corso del tempo. Grande importanza viene anche data al culto della Madonna, figura essenziale del Cattolicesimo, che tuttavia deriva da miti pagani, e più precisamente dalla Grande Madre, dea della fertilità e rappresentata dal simbolo del Toro. Image Nell’Antico Egitto vi era il culto della Terra Nera, dal colore scuro che lasciava il limo del Nilo dopo le inondazioni, il quale rendeva fertile il terreno. Esso veniva chiamato Kimia, da cui deriva la parola “alchimia”. Tale colore spiega anche perchè esistono molte Madonne dalla pelle scura nel mondo. Questa Madonna Nera/Grande Madre si può ritrovare anche nel culto babilonese di Ishtar, regina del Cielo, della Terra e degli Inferi. Spesso rappresentata come una sirena, oppure su un carro trainato da leoni o capre, o addirittura come una stella ad otto punte, portava agli umani terribili incubi, ma anche conoscenze arcane, ed era anche la dea della guerra e della devastazione. La figura di Ishtar ricalca quella della dea egizia Iside, simbolo di fertilità e sorella nonchè sposa di Osiride. Secondo la leggenda, il suo sposo venne ucciso e smembrato in 14 pezzi dal fratello Seth, che poi li sparse in tutto il mondo. Iside allora cominciò a vagare per il globo alla ricerca di tali pezzi e ne ritrovò 13, riuscendo a riportare in vita il marito ma solo per una notte. Fu proprio in quella notte che Iside concepì Horus, che vendicherà l’uccisione del padre. Nella simbologia, i 13 pezzi raccolti da Iside rappresentano i segni zodiacali e le stagioni, mentre l’ultimo pezzo rappresenta le lunazioni. I riti di adorazione di questa dea si svolgevano sottoterra e con particolari torce di colore verde. Ritroviamo elementi in comune con la Grande Madre anche nella figura di Cibele, spesso rappresentata su di un carro trainato da leoni o pantere. Il mito narra che la dea, innamorata di Attis, scoprì di essere tradita e volle vendicarsi: durante un banchetto avvelenò tutti i commensali, compreso Attis stesso. Il funerale di quest’ultimo venne celebrato a primavera per volere della dea, che venne quindi vista come simbolo di fertilità e rinascita.

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So far in this blog I have always talked about countries which are very distant and different from Italy, but we do not need to travel so far to discover new realities. So today we will stay in Italy, and more precisely in Rome, my city! Full of cultural importance and outdoor and indoor museums, Rome shows its “dark side” to the curious ones. Alchemical circles, angels, demons, the Illuminati, this city is full of magic and mistery within everydoby’s reach, but they are anderstood only by the initiates. Rome itslef was founded on the base of two esoteric symbols: the square and the circle. The first one concerns the shape of the city, surrounded by the famous 7 hills, whereas the second concerns the partition of the urbe into quadrants. The union of those shapes represent sybolically perfection and sacredness. In the Eternal City physics and metaphysics meld together and there are many examples. Let’s start from the church of San Lorenzo in Lucina, where there are many sepulchral monuments including the one of the painter Nicolas Poussin. On the commemorative stone we find a relief showing a painting by Poussin himself entitled “The Arcadian Shephards”, and the curious engraving “Et in Arcadia Ego”. This sentence can be interpreted as a simple memento mori representing the unavoidability of death, however its angram could suggest that this grave contains the remains of Jesus. The landscape of the relief is very important too because it could place the scene in Rennes-le-Château, already known for the misteries about abbot Saunière concerning the Holy Grail, even though some people say it is preserved in San Lorenzo fuori le mura (Saint Lawrence outside the Walls). Continuing our tour through the Rome of the initiates, we find Villa del Priorato di Malta on the Aventine Hill. At the biginning it was the seat of the Order of Templars, then it passed to the Priory of the Order of Malta and, in 1764, it was restored by the famous artist Piranesi. Talking of the Aventine Hill, according to the legend it would be a huge ark of the Templars ready to set out for the Holy Land. Even the Palazzo Spada, with its frescos and decorations exalting the love for the research of absolute, is a great cause for reflection. And do not forget the Fontana dei Quattro Fiumi (Fountain of the Four Rivers), in the wonderful Piazza Navona: it is not just a mere personification of the biggest rivers in the world but it contains phytagorean and neoplatonic symbols as well as the dichotomy between good and evil. The structure of the fountain itself refers to Zoroaster’s egg, whereas the dove carved on it is the emblem of both Pope Innocent X and the Holy Spirit, stressing the supreme wisdom of Christianity.

Image Other fascinating elements of the esoteric Rome are the satue of Giordano Bruno in Campo de’ Fiori, and the Porta Alchemica (Alchemy Gate). Esoterism, omnipresent in this city, is the way to find harmony between macrocosm and microcos, so do not confuse it with legends of sorcerers and wizards arisen during the passing of time. The cult of the Virgin Mary, who is a fundamental fugure in Catholicism, derives from pagan myths, more precisely from the Great Mother.

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She was the fertility goddess and her symbol was a bull. In Ancient Egypt, people worshipped  the Black Earth, name derived from the dark color of the silt left by the Nile after the floods, which fertilized the earth. Its name was “Kimia”, and the word “alchemy” derives from it. This color also explains why there are many Black Madonnas in the world. We find this Black Madonna/Greath Mother also in the babylonian cult of Ishtar, the goddess of the Sky, the Earth and the Underworld. Often represented as a mermaid or on a carriage pulled by lions or goats, or even with an eight-pointed star, she brought humans terrible nightmares but also arcane knowledge, and she was also the goddess of war and ravage. Ishtar is very similar to the Egyptian goddess Isis, symbol of fertility and sister as well as bride of Osiris. According to the legend, her husband was killed and dismembered into 14 parts by his brother Seth, which later scattered those pieces all around the world. So Isis started to wander around the world looking for them and she succeded in collecting 13, resuscitating her husband for just one night. That night, Isis conceived Horus, who will avenge the killing of his father. Symbolically the 13 pieces collected by Isis represent the signs of the zodiac and the four seasons, whereas the last piece represents the lunar cycle. The worshipping rites of Isis took place underground and using special green-coloured lanterns. The figure of Cybele also has many elements in common with the Great Mother. She is often depicted on a carriage pulled by lions or panthers. According to the myth, the goddess was in love with Attis but she discovered that he cheated on her so she decided to get her revenge: during a banquet she poisoned all the commensals, including Attis. His funeral was celebrated in spring, for want of the goddess, so she became the symbol of fertility and rebirth.

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Hasta ahora en mi blog os he hablado de países muy distantes y diferentes del nuestro pero no hace falta llegar tan lejos para descubrir nuevas realidades. Entonces hoy nos quedamos en Italia y con precisión en Roma, imi ciudad! De gran valor cultural, con sus museos al aire libre y cubiertos, Roma muestra a los más curiosos también su “lado oscuro”. Círculos alquímicos, ángeles, demonios, Iluminados, esta ciudad está rica de magia y misterios al alcance de todos, pero sólo los iniciados pueden comprenderlos. Roma misma fue fundada basándose sobre dos símbulos esotéricos: el cuadrado y el círculo. El primero concierne la forma de la ciudad, arrodeada por las famosas siete colinas, mientras que el segundo se refiere a la subdivisión de la urbe en cuadrantes. La unión de las dos figuras representa un simbulo de perfección y carácter sagrado. En la Ciudad Eterna física y metafísica se funden y hay muchos ejemplos a prueba de todo. Empezamos desde la iglesia de San Lorenzo in Lucina, donde se allan muchos monumentos funerarios, entre los cuales el de Nicola Poussin. La lápida muestra un relieve que representa un cuadro pintado por Poussin mismo e intitulado “Los Pastores de Arcadia”, y también la singular incisión “Et in Arcadia Ego”. Esta frase puede ser interpretada como un simple memento mori, es decir la ineluctabilidad de la muerte, pero su anagrama podría sugerir que en aquel lugar se guardan los restos de Jesus. El paisaje representado sobre la losa de mármol también es importante, porque se refiere a Rennes-le-Château, ya conocida por los misterios alrededor del abad Saunière a propósito del Santo Grial que es guardado, según algunos, en la Basílica de San Lorenzo Extramuros. Prosiguiendo nuestra excurción por la Roma de los iniciados, encontramos la Villa del Priorato di Malta sobre el Aventino. Inicialmente sede de la orden de los Caballeros Templarios y luego cedido al priorato de la Orden de Malta, fue restaurado en 1764 por el célebre Piranesi. A propósito del Aventino, según la leyenda esta colina sería una inmensa arca de los Templarios lista para zarpar hacia la Tierra Prometida. Palacio Spada también, con sus frescos y decoraciones que exaltan el amor por la búsqueda del absoluto, es una óptima ocasión para refletir. Y no nos olvidemos de la Fuente de los Cuatro Ríos, en la maravillosa Piazza Navona: esta fuente no es solo una mera personificación de los ríos más grandes del mundo, sino encierra símbulos de la tradición pitagóica neoplatónica, como también la dicotomía entre bien y mal. La estructura de la fuente misma se refiere al huevo de Zoroastro, mientras que la paloma representada es el escudo de armas de Papa Inocencio X y además el símbulo del Espíritu Santo, para subrayar la suprema sabiduría del cristianismo. Image

Otras joyas de la Roma esotérica son la estatua de Giordano Bruno, en Campo de’ Fiori, y la Porta Alchemica. El esoterismo, omnipresente en esta ciudad, es la manera para buscar el armonía entre macrocosmo y microcosmo y no debe ser confundido con los mitos de magos y brujos nacidos en el tiempo. Muy importante es también el culto de la Virgen, personaje fundamental en el catolicismo, que pero deriva de mitos paganos, y más precisamente de la Diosa Madre, diosa de la fertilidad y representada con el símbulo del toro. Image

 Los Antiguos Egipcios veneraban la Tierra Negra, por el color oscuro que dejaba el limo del Nil después de las inundaciones, que fertilizaba la tierra. Este limo se llamaba “Kimia”, y de aquí deriva la palabra “alquímia”. Este color explica también porqué hay muchas Vírgenes Negras en el mundo. Esta Virgen Negra/Diosa Madre se encuentra también el en culto babilonio de Ishtar, reina del Cielo, de la Tierra y del Infierno. Muy a menudo representada como una sirena o sobre un carro tirado por leones o cabras o hasta como una estrella de ocho puntas, llevaba a los seres humanos terribles pesadillas, pero también conoscimiento arcano, y era también la diosa de la guerra y devastación. Ishtar se parece a la diosa egipcia Isis, símbulo de fertilidad y hermana y además mujer de Osiris. Según la leyenda, su marido fue matado y desmembrado en 14 partes por su hermano Seth, que luego los diseminó en todo el mundo. Entonces Isis empezó a vagar por el mundo buscando estas partes, y encontró 13, logrando resucitar su marido solo para una noche. Fue entonces que Isis concibió Horus, que vengará la matanza del padre. Símbolicamente las 13 partes recojidas por Isis representan los signos del zodíaco y las estaciones, mientras que la última representa las lunaciones. Los ritos de adoración de esta diosa se tenían lugar bajo tierra y con singulares antorchas de color verde. La Diosa Madre también tiene muchos elementos en común con la figura de Cibeles, muy a menudo representada sobre un carro tirado por leones o panteras. El mito cuenta que la diosa, enamorada de Atis, descubrío que él la traicionaba y decidió vengarse: durante un banquete envenenó a todos los comensales, incluido Atis mismo. Su funeral se celebró en primavera por voluntad de la diosa, que fue considerada entonces símbulo de fertilidad y renacimiento. 

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