La dittatura europea (The European dictatorship)

La dittatura europea foto

Pur essendo una grande appassionata di libri, in passato non mi ero mai dedicata alla lettura di saggi politici. La dittatura europea, invece, mi ha colpito dal momento stesso in cui ho posato gli occhi sulla copertina. Il titolo fa sicuramente pensare, la parola “dittaura” non solo rimanda a concetti orribili che stiamo ancora cercando di dimenticare, ma oltretutto sembra stonare se messa accanto al concetto di Europa come la intendiamo adesso, come Unione Europea. Perchè ho deciso di leggerlo? Semplice, perchè fino ad oggi non avevo mai pensato all’Unione Europea come ad un concetto negativo, e nel corso del libro l’autrice Ida Magli ci spiega anche perchè l’idea di un’Europa unita viene data per scontata e nessuno osa criticarla (perlomeno in Italia). Se ci fermiamo a riflettere, noteremo molte incongruenze tra la politica dell’Unione e quella dei vari stati che la compongono. Prendiamo ad esempio il caso dell’Inghilterra: col mantenimento della sterlina come moneta nazionale, ha cercato di sottolineare la sua unicità, la sua “superiorità” possiamo dire, tuttavia anche la Regina ha dovuto abbassare la cresta ed entrare in questo governo unito. Perchè? E come lei, anche tutti gli altri regnanti (in Spagna, Svezia, Danimarca, Norvegia, Belgio, Lussemburgo) hanno dovuto cedere parte della propria sovranità per far entrare il loro paese nell’Unione: come mai sono stati disposti a fare ciò? E la Chiesa? L’unione dell’Europa rappresenta l’unione di tutte le culture, quindi anche di tutte le religioni, dall’ebraismo all’islamismo: perchè accettare ciò quando per secoli la Chiesa di Roma ha combattuto contro i cosiddetti “infedeli”?
Dal Movimento Paneuropeo di Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi a Orwell, l’autrice fa ciò che i cittadini di questo nuovo stato non hanno mai osato, o anche solo pensato di fare: porsi delle domande. Domande che conducono tutte ad un unico responsabile: il Nuovo Ordine Mondiale. Può sembrare facile ricorrere alla teoria del complotto per risolvere ogni perplessità, ma la Magli, passo dopo passo, ci fa aprire gli occhi su cosa sta accadendo intorno a noi senza che nessuno se ne renda conto. Ecco che i dubbi esposti precedentemente, trovano finalmente una risposta: i re cedono la propria sovranità perchè fanno tutti parte di questo Nuovo Ordine Mondiale, quindi continueranno sempre e comunque a decidere le sorti del loro paese e del mondo intero (Elisabetta II d’Inghilterra è patrona della Pilgrims Society, la Regina di Spagna e il principe del Belgio fanno parte del gruppo Bilderberg, giusto per fare qualche esempio). La Chiesa, d’altronde, cosa può fare se non approvare questa globalizzazione forzata, voluta dai più ricchi banchieri e azionisti del mondo? Può soltanto accettare questa situazione e vederla, come faceva papa Wojtyła, come una forma di redenzione per i propri peccati.
Lo scopo finale di tutta la manovra è uno solo: creare un governo mondiale per poter agevolare gli scambi commerciali e quindi guadagnare di più, sempre di più …
Affinchè ciò sia possibile, poco conta l’annientamento di etnie, culture, storie di paesi che non hanno niente in comune ma che si sono ritrovati uniti per forza, e spiati in ogni momento per “la loro sicurezza”.
Questo panorama che si prospetta per il futuro non vi ricorda nulla? Sapere come saranno le nostre vite tra qualche anno non è difficile: basta leggere 1984.

Intervista a Ida Magli, di Alessio Cristianini:  http://www.adversus.it/societa/ida-magli-unione-europea.html

cornicetta

Even though I’m very keen on books, I have never read an essay on politics before. La dittatura europea (The european dictatorship), however, cought my attention ever since I laid my eyes on the cover. The title is unusual, the word “dictatorship” not only makes us think about appalling situations that we are still trying to forget, but it is not suitable for the word Europe as we mean it now, as the European Union. Why have I decided to read this book? Simply because unitil now I had never thought about the European Union as a negative issue, and through the book, the author Ida Magli explains us why the idea of a united Europe is taken for granted and no one dares to criticize it (at least in Italy). If we stop to think about this matter, we will notice many inconsitencies between the EU policy and the policy of the various states which constitute it. England, for example: maintaining the pound as the national currency, it tried to stress its uniqueness, its “superiority” let’s say, neverthless the Queen had to adapt in order to make his country join the European Union. Why? And, like her, all the other kings and queens (in Spain, Sweden, Danmark, Norway, Belgium, Luxembourg) had to patrially give up their sovreignty in order to make their country join the EU: why did they do that? And what about the Church? The EU symbolizes the union of all cultures, so the union of all religions from Judaism to Islam: why should the Church accept all this if it has been fighting for centuries against the so-called “infidels”?
From the Pan-Eeuropean movement of Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi to Orwell, the author does what citizens have never dared to do or to think: she asks herself some questions. Questions which lead to a single guilty: the New World Order. It could seem simplistic to refer to the conspiracy theory in order to clarify any doubts, but Magli, little by little, shows us what is happening around us without us realizing. The doubt expressed before can finally find an answer: kings partially give up their sovreignty because they are all members of the New World Order so they will continue to rule their country and the whole world (Elizabeth II, Queen of England, is the patron of the Pilgrims Society, the Queen of Spain and the Prince of Belgium are members of the Bilderberg gruop, just to give an example). The Christian Church can only approve this forced globalization wanted by the richest bankers and stockholders of the world. It can consider this situation as a sacrifice for the redemption of its sins, like pope Wojtyła did.
The ultimate aim of this operation is only one: the creation of a world government to favor business trades, aiming at earning more and more…
To achieve this objective, the stakeholders are ready to destroy ethnic groups, cultures and the histories of countries which have nothing in common but ended up unified against their will, and spied in every moment for “their security”.
Does this scenario remind you of something? It is easy to know how our lives will be in a few years: just read 1984.

Interview to Ida Magli by Alessio Cristianini:  http://www.italianiliberi.it/Edito11/adversus_eng.pdf

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