Klimt Experience, tra eros e oro ⌘ Klimt Experience, between Eros and gold

Roma offre sempre moltissime occasioni per avvicinarsi al mondo dell’arte. Occasioni che colgo sempre volentieri, difatti non potevo lasciarmi sfuggire la Klimt Experience, la mostra d’arte multimediale che celebra il padre della Secessione viennese.

Benché le mostre multimediali siano sempre controverse, per la disomogeneità di pareri che generano, devo ammettere che questa è stata organizzata davvero bene. Il percorso si compone di 2 stanze, più un piccolo anti ingresso dove vengono riportate su schermi le informazioni principali della vita dell’artista. Il vero cuore dell’Experience è la sala successiva, in cui si viene trasportati nel mondo di Klimt a 360°, poiché infatti sulle 4 pareti vengono proiettati, in movimento, i capolavori dell’artista. Il tutto accompagnato dalle musiche di Strauss, Mozart, Wagner, Lehàr, Beethoven e Bach, che fanno davvero immergere nell’atmosfera della Vienna della Secessione, e amplificano la bellezza dei dipinti, portando a una sinestesia totale tra immagini e suoni.

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Proiezione de “L’albero della vita”

L’universo di Klimt può essere definito un gineceo, da cui l’uomo viene completamente escluso. Come ci si rende subito conto entrando nella sala, la donna è l’ossessione dell’artista, e viene ritratta in ogni sua forma, da bambina a adulta, da dea ellenica a figura biblica. Essa diviene l’incarnazione dell’eros, potenza misteriosa attraverso la quale l’uomo può conosce il mondo e l’inconscio. La donna è guida della natura e iniziatrice alla realtà del cosmo.

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Proiezione della “Pallade Atena”

L’ultima sala, la Sala degli Specchi, offre ai visitatori un’esperienza affascinante – sembra davvero di entrare in uno specchio e perdere totalmente il senso dello spazio –, ma la vera chicca sono le opere originali esposte, e gli abiti ispirati alle texture dei quadri di Klimt, creati dall’artista stesso.

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“L’abbraccio”, opera originale

La mostra sarà a Roma fino al 10 giugno 2018, quindi non perdete l’occasione di fare un tuffo nella magica atmosfera della Vienna di inizio ‘900 e di riempirvi gli occhi di sfumature d’oro!

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Rome always offers many opportunities to come into contact with the world of art. Opportunities which I seize with great pleasure, like the Klimt Experience, the multimedia exhibition celebrating the father of the Vienna Secession movement. I couldn’t miss it!

Although multimedia exhibitions are always a controversial topic, due to the divergent opinions people have on them, I must admit that this one was perfectly organized. The itinerary includes 2 main rooms, plus a little entrance where pieces of information about Klimt’s biography are showed on screens. The real core of the Experience is the next room, where visitors can totally immerse themselves in the world of Klimt, since his masterpieces are projected on the 4 walls, moving in a circle around them. The whole Experience is accompanied by the music of Strauss, Mozart, Wagner, Lehàr, Beethoven, and Bach, which helps visitors immerse themselves in the historical context of Vienna during the Secession movement and also enhances the beauty of the paintings, leading to a total synaesthesia of images and sounds.

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Projection of “The Tree of Life”

Klimt’s universe can be defined as a gynaeceum, from which any male presence is excluded. As the visitor can easily realize once s/he enters the room, women represent an obsession for the artist, and they are depicted in every possible form: from little girls to adult women, from Hellenic goddesses to biblical figures. Women become the embodiment of Eros, a mysterious power through which men can achieve knowledge of the world and subconscious. They are guides of Nature as well as initiators of the reality of the cosmos.

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Projection of “Pallas Athene”

The last room, the Hall of Mirrors, offers a fascinating experience – it really feels like going through a mirror and losing the sense of space – but the best part is admiring the original paintings exhibited in there, as well as the gowns inspired by the textures of Klimt’s paintings, and created by the artist himself.

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“The Hug”, original painting

The exhibition will be available in Rome until June 10th, 2018, so do not miss the chance to enjoy the magical atmosphere of Vienna in the early 1900s and feast your eyes on shades of gold!

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Tributo al Duca Bianco ⚡ A tribute to the White Duke

Un grande artista non muore mai. Resta in vita attraverso i suoi fan. Niente di più vero, soprattutto nel caso di un’icona del rock e pop internazionale – anzi, intergalattico! – come David Bowie. A poco più di due anni … Continua a leggere

Nel giardino di Monet 🌸 In Monet’s Garden

  Benché l’argomento principale del mio blog siano i viaggi, il mio buon proposito per l’anno nuovo è introdurre in questo spazio anche altri miei interessi, come la lettura, l’arte, etc. Oggi vorrei infatti condividere con voi un’esperienza davvero emozionante: … Continua a leggere

Termoli e Tremiti, un mare da sogno ✾ Termoli & the Tremiti islands, an enchanting sea

Non so per quale oscuro motivo, ma il Molise è sempre stata una regione un po’ dimenticata. Riflettendoci bene, quando si parla di andare in vacanza in qualche bella spiaggia italiana, quanti pensano al Molise? Probabilmente nessuno. E invece, questo … Continua a leggere

Carnevale a Venezia ❃ Carnival in Venice

Dopo una lunga sessione invernale piena di libri ed esami, una piccola vacanza è quello che ci vuole per riprendersi dallo stress di gennaio, e la meta di questa mia evasione è stata Venezia. Non troverete niente di simile al … Continua a leggere

Acquafredda di Maratea, tra mare e monti ☼ Acquafredda di Maratea, between the mountains and the sea

Da anni ormai io e la mia famiglia approfittiamo delle vacanze estive per andare alla scoperta delle bellissime spiagge del nostro Paese, e questa volta la scelta è ricaduta su una regione poco pubblicizzata e, per questo, lontana dal caos … Continua a leggere

Ricordi dell’estate: Cupra Marittima e San Benedetto del Tronto ✿ Summer memories: Cupra Marittima and San Benedetto del Tronto

E’ appena arrivato novembre, e cosa c’è di meglio del ricordo delle vacanze estive per combattere la tristezza che porta la stagione fredda? Magari in compagnia di una bella tazza di cioccolata calda. L’estate sembra ormai lontanissima e la routine … Continua a leggere

Crociera sui Fiordi: Danimarca & Norvegia ❉ Cruising the Fjords: Denmark & Norway

L’estate è il periodo più bello per viaggiare e quest’anno è iniziata proprio bene, con una bella crociera sui Fiordi. Quest’esperienza è stata molto particolare per me in quanto è stata la mia prima crociera in mare aperto: qualche anno … Continua a leggere

Ancora Abruzzo: Scanno, Passo Godi, Barrea e Sulmona ♛ The Abruzzi again: Scanno, Passo Godi, Barrea and Sulmona

Dall’inizio del 2015 è la terza volta che torno in Abruzzo, l’ultima delle quali per Pasqua.  Il punto di partenza della mia mini vacanza è stato Scanno, paesino in provincia dell’Aquila che mi ha davvero affascinato per la bellezza dei … Continua a leggere

Expo 2015, Verybello!

Finalmente una bella notizia per gli amanti della cultura! In occasione dell’Expo 2015, che si terrà da maggio a ottobre nella città di Milano, è stato inaugurato il sito Verybello.it  (http://www.verybello.it/ ). Questa piattaforma di facile utilizzo è un portale in cui sono elencate le varie attività culturali che si terranno in tutto il territorio italiano nel periodo dell’Expo, come mostre, concerti, spettacoli teatrali, feste tradizionali e molto altro, per un totale di oltre 1300 eventi.

L’iniziativa, promossa dal Ministero dei Beni Culturali, è volta a promuovere il turismo a tutto tondo dal nord al sud Italia, dato che questo Paese è ricchissimo di cultura ma spesso, purtroppo, viene considerato solo per i suoi aspetti negativi.

Come accade spesso, non sono mancate le polemiche, soprattutto per il nome del sito che, secondo molti, non rispecchia al meglio “l’italianità” in quanto assomiglia ad una frase in inglese maccheronico che non fa fare una bella figura allo Stivale. In questo sito troverete alcuni dei tweet ironici postati al riguardo  http://www.ilgiorno.it/milano/verybello-expo-twitter-1.603980 .

A prescindere dal nome scelto per l’iniziativa, ritengo che questo sito sia un’ottima opportunità per promuovere in maniera efficace la nostra cultura all’estero e, perché no, anche all’interno del nostro stesso Paese. Così, forse, l’Italia e gli Italiani smetteranno di essere ricordata solo come “pizza e mafia”.

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Finally good news for those who love culture! On the occasion of Expo 2015, hosted by Milan from May to October, Italy launched the new website Verybello.it ( http://www.verybello.it/). This platform is very easy to surf and includes all the various cultural activities held in Italy during Expo, like exhibits, concerts, shows, town festivals and so on, making a total of more than 1300 activities.

This initiative, promoted by the Italian  Ministry of Heritage and Cultural Activities, aims at boosting tourism across the entire country from North to South because Italy is full of culture but, unfortunatelly, it is always considered negatively.

As usual, the initiative fueled an argument, especially concerning its name. Indeed, according to many people, “Verybello” does not represent the Italian spirit since it sounds like broken English. In this site you will find many tweets about this argument   http://www.ilgiorno.it/milano/verybello-expo-twitter-1.603980 .

Regardless of its name, in my opinion this site is a good chance to promote tourism from abroad but also domestic tourism in an effective way. So Italy and  Italians will stop being just a synonym for  “pizza and mafia”.

Ovindoli: la città che sembra un presepe ☃ Ovindoli: the town that looks like a nativity scene

Le feste di Natale e Capodanno sono solitamente associate alla neve, alle gare di slittini e al camino acceso in salotto, insomma alla classica atmosfera da pubblicità. Purtroppo c’e’ anche chi, come me, non è  abituato alla neve, ma questo Capodanno sono stata invitata qualche giorno a  Ovindoli, paesino abruzzese in provincia dell’Aquila che  d’inverno sembra un vero e proprio presepe.neve

Immerso nel verde  e circondato dal parco  naturale del Sirente-Velino, Ovindoli è molto conosciuto per le sue piste sciistiche, infatti quelle da sci di fondo sono le più lunghe dell’Italia centrale. Il suo impianto sciistico la rende una delle principali mete del turismo invernale romano. Anche per chi non è appassionato di sci, Ovindoli offre tante possibilità di relax: i suoi boschi di Larici, coperti da un manto bianco, sono incantevoli e non hanno niente da invidiare al panorama alpino, inoltre la cucina abruzzese saprà sorprendervi con i suoi mille modi di cucinare la carne, in particolare l’agnello.larici

Rimanendo in tema gastronomico, non potete lasciare l’Abruzzo senza aver assaggiato il Parrozzo, dolce tipico del periodo natalizio che combina una cupola di mandorle tritate con una copertura di cioccolato. Se vi trovate ad Ovindoli, non perdete l’occasione di visitare anche i paesini circostanti, ricchi di storia e tradizioni, come ad esempio Celano, dove si trova il Castello Piccolomini, la prima cosa che si scorge una volta arrivati nel paese, o Avezzano ed il suo castello Orsini Colonna, che ospita il locale Museo di Arte Moderna.

Dopo passeggiate sulla neve, pupazzi di neve e tanto freddo, tornare a casa è stato un po’ triste, ma si pensa subito alla prossima meta! Nel frattempo vi auguro un bellissimo 2015 pieno di serenità, gioia e soprattutto viaggi!

PICCOLE COSE DA SAPERE

1) In questo periodo le temperature ad Ovindoli e dintorni sono molto basse, superano addirittura i -10°C, quindi è bene coprirsi e utilizzare vestiario da neve adeguato.

2) La bontà dei dolci abruzzesi è confermata anche dal poeta D’Annunzio, che scrisse un madrigale intitolato “La canzone del Parrozzo” per celebrare questo buonissimo dolce.

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Christmas holidays and New Year’s Eve make us always think about snow,  little sleds races and the warmth of a  fireplace, in other words, the typical atmosphere of Christmas commercials. Unfortunately there are people like me who are not accustomed to snow, however in the occasion of New Year’s Eve I had the opportunity to spend a few days in Ovindoli, a town in the province of L’Aquila, in the Abruzzi, which in winter looks like a nativity scene.

neveSurrounded by the nature and more specifically by the Sirente-Velino natural park, Ovindoli is well known for its ski resort, since this facility has the longest trails of central Italy. This town offers many relaxing activities also for those who do not like skiing: its larch forests, covered in snow, are fascinating and the landscape is as amazing as the Alpine one.

lariciFurthermore, the local gastronomy is rustic but tasty, especially when it comes to cooking lamb. Speaking of gastronomy, you cannot leave the Abruzzi without trying Parrozzo, a local Christmas cake made of ground almonds and covered with a layer of chocolate. If you are in Ovindoli, do not forget to visit the adjacent towns which are full of history and traditions, like Celano and its famous Piccolomini Castle, visible from any corner of the town, or Avezzano and the Castello Orsini Colonna (the Italian for Orsini Colonna Castle) which now hoses the local Museum of Modern Art.

After spending a few days having walks in the snow, building snowmen and being surrounded by a very cold weather, coming home has been a bit sad but I am already thinking about my next destination! Meanwhile I wish you a happy new year, full of joy, serenity and especially…  trips!

LITTLE THINGS YOU MAY NEED TO KNOW

1) In winter the weather is very cold in Ovindoli, with temperatures around -10°C, so it is very important to use snow clothing.

2) The famous Italian poet Gabriele D’Annunzio wrote a madrigal called “La canzone del Parrozzo” (The song of Parrozzo) to celebrate the creation of this new delicious cake.

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“Un Natale per tutti” a Civitavecchia ✪ “Un Natale per tutti” in Civitavecchia

Il Natale si avvicina, con la sua atmosfera magica, le luci, i colori ed i sapori che tanto amiamo e che aspettiamo con gioia. Quest’anno, perché non unire il semplice divertimento delle feste alla possibilità di fare anche beneficenza? Il … Continua a leggere

Tesi di Laurea ★ Graduation thesis ★ Tesis de Grado

In questa sezione troverete i video della mia tesi di Laurea, il cui titolo è Trasposizione linguistica e culturale dell’audiovisivo. Tecniche, problemi ed errori.

 Il mio lavoro analizza il complesso lavoro di trasposizione che si cela dietro ai programmi televisivi che seguiamo ogni giorno, attraverso lo studio di tre sitcom: Bref., di origine francese, Aquí no hay quien viva, proveniente dalla Spagna, e The Big Bang Theory, serie statunitense.

Il mio curriculum vitae: Europass-CV-20141210-Petrucci-IT

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In this section you can find the videos of my Graduation thesis, whose title is Linguistic and cultural transposition of audiovisual materials. Techniques, problems and mistakes.

My work analyzes the complex process of transposition behind the programs we watch on TV every day, through the study of three sitcoms: the French one, Bref., the Spanish one, Aquí no hay quien viva, and the American one, The Big Bang Theory.

My curriculum vitae: Europass-CV-20141210-Petrucci-IT

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En esta sección pueden encontrar los videos de mi tesis de Grado, cuyo título es Transposición lingüística y cultural de materiales audivisuales. Técnicas, problemas y errores.

Mi trabajo analiza el complejo proceso de transposición detrás de los programas de televisión que miramos cada día a través del estudio de tres comedias de situaciones: la francesa Bref., la española Aquí no hay quien viva y la estadounidense The Big Bang Theory. 

Mi currículum vitae: Europass-CV-20141210-Petrucci-IT

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Video MUTO / MUTE video / vídeo SILENCIADO

Video ITALIANO / ITALIAN video / vídeo ITALIANO

Video INGLESE / ENGLISH video / vídeo INGLÉS

Un viaggio “app-to-date” ಔ Travelling “app-to-date”

Dopo un lungo periodo di assenza dovuto ad eventi ineluttabili come gli esami e la stesura della tesi, torno al mio Mappamondo con un post molto utile per gli appassionati di viaggi: ho deciso di raccogliere tutte le app che uso spesso durante un soggiorno all’estero e consigliarvi le migliori. Alcune sono molto conosciute ed altre meno, quindi potrebbe essere l’occasione di scoprire nuovi “strumenti” di viaggio!

• AroundMe: grazie alla localizzazione satellitare, quest’app vi permette di trovare luoghi d’interesse intorno a voi. Alberghi, banche, bar, farmacie, ospedali, ristoranti, stazioni di servizio, ma anche luoghi di svago come cinema, teatri e molto altro. Vi verrà fornito l’indirizzo e la loro ubicazione tramite Google maps.

• Apartido: app molto utile per cercare appartamenti in affitto in varie città. Offre molte proposte per tutte le tasche.

• Dizionari offline: se masticate la lingua del luogo ma avete bisogno di un vocabolario pronto uso, vi consiglio quest’app che offre la possibilità di scegliere tra moltissimi idiomi. Possiamo immaginarla come un grande vocabolario nel quale inserire tutte le lingue che volete: una volta scaricate quelle di vostro interesse, potrete sempre consultarle offline, al contrario di molti dizionari che hanno bisogno della rete per funzionare.

• Tripadvisor: per trovare hotel, ristoranti, attrazioni e valutarne prezzi e recensioni lasciati da altri turisti in tempo reale.

• Currency: un ottimo convertitore di valuta da tenere a portata di mano. Naturalmente, per avere informazioni sempre aggiornate, necessita della connessione ad Internet.

E voi, quali app usate durante i vostri viaggi? Le consigliereste agli altri viaggiatori?
Alla prossima 🙂

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I have not been posting on this blog for a long time because I have been studying for the exams and writing my graduation thesis, but today I am here with a very useful article for those of you who love travelling: I decided to gather all the apps I use the most during my trips and share them with you. Some of them are well-konwn, but there are some others wich are not, so this is the chance to discver new travelling “tools”!

• AroundMe: thanks to the GPS and Google maps, this app shows you the exact location of hotels, banks, bars, drugstores, hospitals, restaurants, gas stations, but also places of amusement like cinemas and theaters, near you.

• Apartido: this app is very useful to find apartments for rent in many cities and for all budgets.

• Offline Dictionaries: a very handy dictionary which gives you the opportunity to choose among a wide range of lenguages. You need the Internet only the first time you use it in order to to download the language(s) you want to have on your vocabulary, and then you can use it offline wherever you are.

• Tripadvisor: perfect to find hotels, restaurants, attractions and compare their prices or read the reviews written by other tourists.

• Currency: a good and handy currency converter. Of course you need the Internet to have up-to-date information.

And what about you, which apps do you use when travelling? Would you recommend them to other travellers?
See you soon 🙂

Vacanze al Sud ღ Holidays in southern Italy

È arrivata l’estate e, con essa, il desiderio di una bella vacanza. Abbiamo sognato tutto l’inverno un po’ di relax in qualche spiaggia tropicale o in qualche città d’arte, e ora è il momento di scegliere. Le opzioni sono due: andare all’estero o rimanere in Italia? Entrambe hanno pregi e difetti, ma se scegliete la seconda opzione, ecco qualche suggerimento.

  • La Puglia: se amate il mare, il sole e la buona cucina, questa è la regione che fa per voi! Le spiagge sono bianche, basse e sabbiose, per non parlare del mare, che è trasparente, soprattutto nella parte ionica: località balneari come Gallipoli, Porto Cesareo, Punta Prosciutto, sono l’ideale per un po’ di meritato relax.

 

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Gallipoli

 

  • La Sicilia: una regione ricca non solo di bellezze naturali, ma anche di cultura. Qui potrete decidere se optare per una vacanza in spiaggia, che è principalmente rocciosa perché di origine lavica, oppure tra i vari templi e rovine della Magna Grecia. In questo caso vi consiglio di non perdervi la Valle dei Templi di Agrigento.

 

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Giardini Naxos, Messina

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Valle dei Templi, Agrigento

 

  • La Sardegna: possiamo definire questa regione come la Polinesia italiana. Il mare è limpidissimo, e avrete sicuramente la sensazione di trovarvi in qualche spiaggia tropicale. Le località più consigliate sono: Villasimius, le spiagge di Palau, la spiaggia rosa di Budelli, Cala Luna, Cala Sisine. Assaggiate i prodotti locali, gustosi e particolari, e non dimenticate di visitate le Nuraghe! Sono costruzioni uniche al mondo.

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Sabbia rosa di Budelli

E voi, dove andrete in vacanza quest’anno? 🙂

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Summer has come, and everybody is looking forward to holidays. During winter we were thinking about relax in some tropical beach or city of art, and now we must make a decision. We have two options: going abroad or staying in Italy. Both have usides and downsides, but if you choose the second option, here is some pieces of advise:

  • Apulia: if you love going to the beach and delicious Italian food, this region is perfect for you! Beaches are sandy, and they have white sand, no to mention the sea, which has extremely clear water, especially on the Ionian side. Places like Gallipoli, Porto Cesareo, Punta Prosciutto, are perfect if you are looking for some relax.

 

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Gallipoli

 

 

  • Sicily: a great region not only for its natural beauty, but also for its culture. Here, you can decide if you prefer going to the beach, which is mainly rocky because it is composed by lava sediments, or visiting the various temples and ruins of Magna Grecia. In this case I warmly recommend you not to miss the Valley of the Temples, Agriento.

 

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Giardini Naxos, Messina (Sicily)

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The Valley of the Temples, Agrigento

 

  • Sardinia: this region is considered as the Italian Polinesia. The sea is extremely clear, and you will feel like you are in some tropical beach. The most recommended places are: Villasimius, Palau’s beaches, the pink sand beach of Budelli, Cala Luna, Cala Sisine. Taste local food, tasty and peculiar, and do not forget to visit the Nuraghe! They are buildings unique in the world.
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Pink sand in Budelli

 

What about you, where are you going to spend your holidays this year?

Alice nel Paese delle Meraviglie ಙ Alice in Wonderland

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Ecco i miei video per l’esame di Literary Adaptation: le opere scelte sono Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, di Lewis Carroll, ed Alice in Wonderland, di Tim Burton.

Here are my videos for  Literary Adaptation exam: the works I have chosen are Alice’s adventures in Wonderland, by Lewis Carroll, and Alice in Wonderland, by Tim Burton.

 

ITALIAN VERSION

ENGLISH VERSION

La città che non dorme mai: New York ⋆ The city that never sleeps: New York

Benvenuti nel centro del mondo: New York!
Film, telefilm, libri e quant’altro, tutto è ambientato in questa città. Se dovessi definirla con un termine, direi imponente. Caos, multiculturalismo, stranezze, traffico … tuttavia la città offre tante mete interessanti al visitatore. La più famosa di tutte? Ovviamente la Statua della Libertà,Immagine con i suoi simboli caratteristici: la fiaccola, un libro con sopra incisa la data dell’indipendenza americana, 4 luglio 1776 e le catene spezzate ai suoi piedi. Le sette punte della corona rappresentano i sette mari.  Il sostegno della statua venne realizzato da Gustave Eiffel (sì, proprio quello della Torre Eiffel). Se visitate New York, una cosa che vi rimarrà impressa e che riconoscerete sempre, in ogni film, è lo skyline, cioè l’orizzonte di grattacieli visibile entrando a Manhattan. Godetevi lo spettacolo! Tra i grattacieli riconoscibili a colpo d’occhio,Immagine ci sono l’Empire State Building, uno dei palazzi più alti degli Stati Uniti; il Chrysler Building e, fino al 2001, le Torri Gemelle.  Dopo il tragico attentato, ormai sono solo un ricordo, ma io ho avuto la fortuna di visitarle pochi mesi prima: al loro interno si trovavano principalmente uffici, dato che erano il cuore dell’economia americana in quanto parte del World Trade Center.
Chi non ha mai avuto un lontano parente emigrato a New York per trovare lavoro? La testimonianza è il museo di Ellis Island, uno dei luoghi meno pubblicizzati ma di maggior impatto emotivo di New York. All’interno troverete valigie, scarpe, cappelli, armi, documenti e immagini di immigrati principalmente italiani e irlandesi, che approdarono sull’isola. Una volta giunti lì, venivano messi in quarantena e solo chi dimostrava di essere in buone condizioni di salute aveva il visto per rimanere negli Stati Uniti. Molto bella è la possibilità di ricercare il proprio antenato attraverso il cognome: io ho trovato i miei avi, vi assicuro che è stato emozionante!
Dopo una bella passeggiata a Central Park (ricordate di portare le noccioline per gli scoiattoli), godetevi un bel musical in uno dei tanti teatri, a Broadway ne troverete per tutti i gusti.

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Nel tempo libero non può mancare un po’ di shopping: i negozi sono enormi.
Un aspetto particolare di questa città, sono le abitudini alimentari: troverete banchetti ambulanti di hot dog, hamburger e doughnut ad ogni angolo, e tutti mangiano per strada (anche avvocati, poliziotti …) a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Per completare il viaggio, sentitevi un po’ Newyorkesi: fate una passeggiata nell’Upper East Side, il quartiere più ricco di Manhattan, e sentitevi parte del mondo di Gossip Girl, oppure fermatevi davanti alle vetrine di Tiffany, e fate finta di essere Audrey Hepburn, anche senza comprare niente.

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PICCOLE COSE DA SAPERE

1) Se vi capita di passare davanti ad una bisteccheria che espone la carne in vetrina a stagionare, non schifatevi: è un procedimento tipico che dona alla carne un sapore caratteristico.

2) Le abitudini alimentari americane sono molto diverse da quelle italiane: gli spaghetti, un simbolo per l’Italia, spesso vengono ordinati nei ristoranti come contorno. E’ facile vedere gente mangiare il secondo accompagnato da spaghetti (che ovviamente si freddano).

3) Perché New York è soprannominata La Grande Mela? Il primo ad utilizzare questo termine fu Edward S. Martin nel suo saggio “The wayfarer in New York”: lo scrittore paragona lo stato di New York ad un melo con le radici che provengono dalla valle del Mississippi, ma il frutto aristocratico (la Grande Mela, cioè New York City), riceve più sovvenzioni da parte del governo rispetto agli altri stati.

 

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 Welcome to the center of the world: New York!

Movies, TV series, books and more, everything is set in this city. If I had to describe it using just one word, it would be imposing. Chaos, multiculturalism, oddities, traffic… however, this city offers many interesting places to visit. The most famous one? The Statue of Liberty statua-liberta, of course, with its characteristic symbols: the torch, the book with the inscription July, 4th 1776, and the broken chains on his feet. The seven points of its crown represent the seven seas. The inner structure of the statue was built by Gustave Eiffel (that’s right, the one who designed the Eiffel Tower). If you visit New York, something that you will always remember and recognize in every movie, is the skyline, the horizon of skyscrapers in Manhattan. Enjoy the show! The skyscrapers you will notice first are the Empire State Building, SuperStock_483-420Eone of the American highest buildings, the Chrysler Building and, until 2001, the Twin Towers. After the horrible attacks, now they are history, but I had the opportunity to visit them some months before the tragic event: there were mainly offices, because they were the center of the American economy, as part of the World Trade Center.

Everybody has a forefather who migrated to New York to find a job. The testimony is Ellis Island’s museum, one of the less promoted yet more impressive places to visit in this city. You will find luggage, shoes, hats, weapons, documents and images of immigrants, mainly Italian or Irish ones.  Once they reached Ellis Island, they where quarantined  and only those who survived were given the visa to enter the United States. The museum also gives the opportunity to search for your forefathers by surname in the list of the immigrants: I found mine and I assure you that it was a touching experience!

After a walk through Central Park (do not forget to take with you some peanuts for the squirrels), enjoy one of the many musicals in Broadway’s theaters.

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Use your free time for shopping: stores are huge!

A peculiar characteristic of this city are the bad food habits: you will find stands of hot dogs, hamburgers and doughnuts everywhere, and everybody loves street food (even lawyers, cops and so on). They are always eating something while they walk on the streets, night and day.

To conclude your journey, spend a day like a New Yorker: walk through the Upper East Side, Manhattan’s richer neighborhood, and feel part of Gossip Girl’s world, or go window-shopping at Tiffany’s, like Audrey Hepburn, even if you are not going to buy anything.

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LITTLE THINGS YOU MIGHT NEED TO KNOW

1) if you see  a steak-house displaying meet in the window, do not be disgusted: this is a traditional procedure to give meat a characteristic flavor.

2) American food habits are very different from Italian ones: in New York people eat spaghetti, which are an emblem for Italy, like they were a side dish. They order the main course served with spaghetti (which get cold, of course).

3) New York’s nickname, The Big Apple, derives from the essay “The wayfarer in New York” by Edward S. Martin. The author compared New York to an apple tree, and its roots come from the Mississippi Valley whereas the most aristocratic fruit (The Big Apple, New York City) obtains more funding from the Government than the other states.

Il mappamondo di fiammiferi ☸ The matchstick globe

Dato che il mio blog vuole essere una sorta di mappamondo virtuale, non potevo lasciarmi sfuggire una notizia simile: lo scultore Andy Yoder ha impiegato due anni per costruire un gigantesco mappamondo fatto di … fiammiferi! I fiammiferi sono stati poi incollati su un telaio di compensato, cartone e polistirolo.

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L’opera è stata completata in così tanto tempo perché l’artista voleva essere molto preciso nei dettagli e soprattutto nei colori, infatti ogni cerino è stato dipinto a mano fino a trovare la perfetta nuance. Una particolarità di questo mappamondo, è che riproduce anche l’uragano Sandy, che colpì la costa orientale degli Stati Uniti nel 2012. L’opera è stata esposta alla Pulse New York Contemporary Art Fair.

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Given that my blog is a sort of virtual globe, I could not miss this news: the artist Andy Yoder spent two years assembling a huge globe using … matchsticks! These matchsticks were then glued on a structure made of plywood, cardboard and styrofoam.

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The masterpiece took such a long time to build because the artist was looking for the perfect gradation of colors to paint every matchstick individually. A peculiarity of this globe is that the matchsticks are positioned in a way that you can actually see the shape of hurricane Sandy, which hit the East Cost in 2012. The work was exhibited during the Pulse New York Contemporary Art Fair.

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Cina: i nuovi animali domestici sono le verdure ≛ China: vegetables are the new pets

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Sembra che portare a spasso il proprio cane ormai non sia più di moda: ormai si preferisce portare a spasso… la verdura! O almeno, in Cina si fa così. I vantaggi di questa pratica? Semplice: le verdure non abbaiano, non sporcano e non hanno bisogno di cure costanti come gli animali.

Portarle a spasso, inoltre, dà l’opportunità di conoscere altri proprietari e di attaccare bottone, facendo nascere nuove amicizie. E’ anche un ottimo modo per combattere lo stress.

Che sia una moda passeggera o uno stile di vita, secondo me questa verdura domestica nasconde un problema ben radicato nella società: la mancanza di comunicazione. Ormai i giovani si avvicinano sempre più a cose inanimate per cercare un contatto che non riescono a trovare con i loro coetanei. Questa notizia che a primo acchito ci fa sorridere, in realtà dovrebbe spronarci a riflettere su cosa non vada nel nostro mondo iper  tecnologico ma iper freddo dal punto di vista dei rapporti umani.

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Fonte:

http://www.absurdityisnothing.net/2014/05/tra-gli-adolescenti-cinesi-va-di-moda-portare-a-passeggio-la-verdura/

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It seems that taking your dog for a walk is not cool anymore: now people prefer taking … vegetables for a walk! At least, in China. The benefits of this practice? It is easy: vegetables do not bark, do not get dirty and do not need constant care like pets.

Furthermore, taking them for a walk gives you the opportunity to meet other owners, chat up with them and become friends. It is a good way to fight stress.

Be it a fad or a lifestyle, in my opinion these vegetable-pets are a sign of  lack of communication in our society. Today young people use more and more inanimate things to face the lack of human contact with their peers.

This news that at first glance makes us laugh, should instead make us think about what is wrong with our hyper-technologic world, with a hyper-indifferent society.

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Originally posted on:

http://www.absurdityisnothing.net/2014/05/tra-gli-adolescenti-cinesi-va-di-moda-portare-a-passeggio-la-verdura/

Rischi ambientali: che fare? ☢ Environmental risks: what can we do?

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Il giorno 8 maggio 2014 si è svolta, presso l’Auditorium San Domenico, la conferenza “Rischi ambientali: che fare?”, organizzata dall’Associazione Astrambiente in collaborazione con AUPIU. La mia università, la SSML Gregorio VII, ha partecipato attivamente alla conferenza, insieme alla SSML San Domenico. Questa è stata un’esperienza molto utile ed interessante non solo per i temi trattati, quali l’inquinamento nelle sue varie forme e come poter proteggere l’ambiente, ma anche perché ha dato la possibilità a noi studenti di cimentarci in varie professioni: interprete, hostess di congresso, receptionist … La Gregorio VII si è davvero impegnata in questo progetto, ed i risultati sono stati molto positivi!

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Ecco il programma dettagliato dell’evento, riportato sul quotidiano online Roma Today: http://www.romatoday.it/eventi/convegno-formativo-informativo-di-astrambiente-rischi-ambientali-che-fare-per-l-incolumita-e-la-salute-delle-persone-2147904.html

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On May, 8th 2014 the San Domenico Auditorium hosted the conference “Rischi ambientali: che fare?” (Environmental risks: what can we do?)  organized by the Astrambiente Association and the Association of Universities and University Intitutes AUPIU. My university, SSML Gregorio VII, participated actively to the conference, together with SSML San Domenico. This experience has been very useful and intresting not only for the matters debated, such as all types of pollution and how to safeguard the environment, but also because students had the opportunity to try various jobs: interpreter, congress hostess, receptionist … All the students of the Gregorio VII university have committed themselves very much in this project and the outcome has been very positive!

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Here is the detailed program of the event, pubblished on the online newspaper Roma Today. Unfortunately, it is only available in Italian: http://www.romatoday.it/eventi/convegno-formativo-informativo-di-astrambiente-rischi-ambientali-che-fare-per-l-incolumita-e-la-salute-delle-persone-2147904.html